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    Reggio, progetto “dalle radici alle ali”

    Hanno preso il via i percorsi formativi di sostegno e di formazione alle famiglie nella fase post – adottiva, inseriti nell’ambito del progetto “Dalle radici alle ali” ed organizzati dall’equipe adozioni del Servizio Sociale del comune di Reggio Calabria.

    Questo programma, infatti, oltre ad offrire un adeguato sostegno alle famiglie adottive nella delicata fase dell’inserimento dei minori, predisposto tramite occasioni di ascolto e di confronto tra genitori, è indirizzato anche a sostenere gli insegnanti affinché affrontino in maniera appropriata la storia del bambino adottato, così da offrire loro supporto e consulenza.

    Il progetto guarda, inoltre, al consolidamento della rete di relazione tra le varie agenzie educative ed infine alla valorizzazione delle risorse della famiglia. I genitori adottivi di uno o più minori stranieri, che aderiranno a “Dalle radici alle ali”, saranno suddivisi in due gruppi: genitori adottivi di minori fino ai 10 anni e genitori di figli adolescenti.

    Alle famiglie, dunque, si offriranno spazi d’incontro, dialogo e di riflessioni sugli eventi e sulle problematiche psicologiche e sociali dell’adozione: si approfondiranno conoscenze relative all’infanzia e all’adolescenza per far acquisire nuove competenze allo scopo di migliorare le capacità comunicative e sviluppare quelle abilità adatte a cogliere eventuali “segnali di disagio” dei propri figli.

    Il tutto in un contesto, che, in caso di necessità rappresenterà per le famiglie un’opportunità di reciproco sostegno.

    Per quanto riguarda, invece, gli insegnanti saranno predisposti seminari al fine di elaborare strategie e accorgimenti per una migliore integrazione scolastica dei minori adottati.

    Contestuale all’avvio del progetto anche l’apertura di uno sportello di ascolto e supporto psicologico dedicato a ragazzi e docenti, realizzato nella sede della Casa dell’Affido di via Modena Chiesa, al quale è possibile rivolgersi personalmente tutti i mercoledì dalle 10.00 alle 12.00, o richiedere, telefonicamente, un appuntamento.

     “E’ opportuno – dichiara l’assessore alle Politiche Sociali Tilde Minasi – che gli attori del sistema adozioni dialoghino su tutto ciò che concerne, in generale, gli aspetti del percorso adottivo, che, ovviamente, non si può ritenere concluso nel momento in cui il minore entra nel nostro Paese. Si tratta di un processo che, al contrario, comincia proprio quando il bambino e la coppia iniziano una vita in comune rapportandosi anche con la società. Da qui, quindi, la necessità di dedicare una particolare attenzione alla fase cosiddetta di ‘post adozione’, intesa come il periodo più delicato per l’inserimento del minore”.

    La Casa dell’Affido, inoltre, è disponibile a fornire qualsiasi tipo di informazione inerente l’adozione nazionale ed internazionale.