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    Reggio, Morisani sul Museo

    Dal consigliere comunale, Pasquale Morisani, riceviamo e pubblichiamo: 

     

    “Con grande indignazione ogni reggino in buona fede avrà registrato in questi giorni l’ennesimo atto di dequalificazione della Città e di intralcio alle sue legittime aspettative di crescita, perpetrate attraverso l’azione di spoliazione dei tesori conservati nel Museo Nazionale della Magna Grecia”. Lo afferma il Consigliere comunale Pasquale Morisani, secondo cui “con fin troppa correttezza il Sindaco Scopelliti, scrivendo al Ministro Rutelli, ha sollevato la questione del saccheggio del Museo; per cui, dinanzi a questa ennesimo atto di  strategica penalizzazione della Città, bisogna prendere atto che lo scatto d’orgoglio di un Sindaco che ha fatto della Regginità la sua bandiera, deve essere seguito dall’impegno di tutte le forze sane della Città, dalla società civile a quella politica, dagli intellettuali agli studenti.” “In quest’ottica – continua Morisani – il sentimento dei Reggini deve concorrere fattivamente alla difesa degli interessi della Città attraverso la partecipazione delle Associazioni, dei soggetti politici, e di tutti i cittadini di buona volontà; affinché si possano innescare iniziative finalizzate a stroncare ogni azione in danno di Reggio, sia essa proveniente dal Ministro dei Beni Culturali che da altri soggetti istituzionali.Và evidenziato – afferma Morisani – che il rapporto di amore con la Città và sostenuto anche e soprattutto dalla burocrazia del Museo, che in questa vicenda deve comprendere i bisogni di emancipazione che provengono da ogni componente della nostra Comunità; su queste finalità già si distinse la soprintendente romana, dott.ssa Zarattini; in questa visione di regginità si impegnano ogni giorno funzionari apprezzabili come la dott.ssa Andronico ed il tecnico Ascenti: a tali risorse la Città fa fede.” “Nell’immediato – conclude Morisani – i reggini devono rendersi disponibili, a fianco al Sindaco della Città, nell’ esprimere il comune sentire e l’opinione popolare sulla questione del saccheggio del Museo di Reggio, nella considerazione che debba essere la coscienza popolare e la volontà civile a determinare le scelte che le Istituzioni sono chiamate a realizzare.”