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    Reggio, Martino su viabilità periferia sud

    Dal capogruppo Ds in Consiglio Comunale, Demetrio Martino, riceviamo e pubblichiamo: 

    I collegamenti viari dalla periferia sud verso il centro cittadino sono insufficienti. Decine di migliaia di reggini residenti a Ravagnese, Gallina, Pellaro e Bocale, quotidianamente sono costretti ad una vera e propria odissea per raggiungere il proprio posto di lavoro, per accompagnare i figli a scuola, o solo per fare un giro al centro storico.

    Un’unica carreggiata con due corsie di marcia senza spartitraffico: questa l’immagine che da troppi decenni i reggini hanno della Statale Ionica 106.  Continui incidenti e vite spezzate che hanno valso alla Statale ionica la denominazione di “strada della morte”.

    Le responsabilità addebitabili all’Anas sono gravissime. Risalgono alla concezione della statale che si snoda attraverso numerosi centri abitati; ma anche successive: mi riferisco alla inspiegabile tolleranza nei confronti di quanti, abusivamente, hanno creato e continuano impunemente a creare svincoli di fronte alle proprie attività commerciali per interessi particolari che vanno a scapito della tranquillità nella guida di tantissimi cittadini.

    Ciò non toglie che il Comune debba fare la propria parte. In una città di medie dimensioni come la nostra il collegamento della zona sud con il centro cittadino non può gravare unicamente su un’arteria che, fra l’altro, serve tutta la parte ionica della provincia reggina.

    Per queste ragioni, l’amministrazione comunale di centrosinistra aveva pensato ad una viabilità alternativa alla SS 106, predisponendo nel 2000 un progetto preliminare per riattivare la vecchia litoranea (che congiungeva la zona industriale di via Padova e Bocale) con un investimento di 1,5 milioni di euro.

    Inoltre, sempre su iniziativa della Giunta Falcomatà, è stata programmata la realizzazione del ponte di collegamento fra la via Sant’Antonio e la via Ciccarello. I lavori sono stati consegnati nel corso della prima legislatura Scopelliti, ma quasi immediatamente ed inspiegabilmente sono stati interrotti. Il Comune dovrebbe alla cittadinanza risposte immediate in merito.

    Sia la riattivazione della strada litoranea che la realizzazione del ponte fra Ravagnese e Ciccarello  consentirebbero di diminuire il volume di traffico della Statale: quindi si inciderebbe positivamente sul numero di incidenti stradali e si faciliterebbe la vita dei residenti della periferia sud di Reggio, ogni giorno imbottigliati nel traffico della Statale 106. Pertanto è auspicabile che Palazzo san Giorgio si attivi ed al più presto.