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    Reggio, intervento dell’Assessore Freno sul Museo

    “Allontaniamo dal Museo Nazionale di Reggio Calabria Belfagor, il mitico fantasma del Louvre parigino che, al di là del tempo e della storia sembra aleggiare sul grande patrimonio archeologico della nostra città!”
    Questo il commento dell’assessore comunale ai beni culturali, Antonella Freno in merito alle ultime notizie che riguardano il Museo Nazionale della Magna Grecia. “E’ necessario scongiurare gli stupefacenti episodi che nel silenzio e nell’indifferenza generale, vedono ciclicamente perpetrarsi azioni di impropria sottrazione dei gioielli d’arte del territorio custoditi a Palazzo Piacentini. Non  possiamo assistere inerti al saccheggio culturale della nostra città alle  invasioni barbariche pretese ed annunciate. Vogliamo restituita in tempi brevi – aggiunge Freno – la splendida tela di Mattia Preti , siamo pronti al dialogo con la Città di Mantova ma non possiamo accettare che qualcuno abbia già previsto il trasferimento dei preziosi reperti bronzei del Filosofo e di Basilea e del Kouros. La coraggiosa azione del sindaco Giuseppe Scopelliti – dichiara ancora l’assessore – di avvertire e denunciare tali incomprensibili episodi va sostenuta con un piano strategico di salvaguardia e difesa  esteso a tutte le forze culturali, associazionistiche, alle agenzie educative, agli istituti di formazione, ai cittadini con una mobilitazione corale e straordinaria. Gli episodi di sottrazione dei gioielli della storia della Magna Grecia, avviene nel momento in cui la città è fortemente impegnata a realizzare iniziative di carattere strategico nella direzione della valorizzazione del complessivo patrimonio dei beni artistici architettonici e archeologici, con concrete proiezioni di livello internazionale. E’ ancora viva – ricorda Antonella Freno – l’eco mediatica dell’iniziativa intitolata al Kouros che ha visto arrivare, in riva allo Stretto, in occasione della Prima Nazionale del Fashion event di  alta  moda nel Mediterraneo, significative rappresentanze dei Paesi Arabi e del Mediterraneo francese. L’art. 4 della Convenzione Europea di Lavalletta del 16 gennaio 1992 – evidenzia l’assessore – che prevede l’obbligo ‘alla conservazione del patrimonio archeologico nel luogo d’origine’, con l’obiettivo di proteggerlo in quanto ‘espressione dell’identità e della memoria europea e strumento di studio e formazione scientifica’, non è un optional, bensì uno strumento di necessaria adozione per vivere nella pienezza la tanto auspicata dimensione europea. In tale ottica, è nostra intenzione chiedere urgentemente – conlude – l’apertura di un tavolo tecnico con il Governo nazionale per fare definitiva chiarezza sui punti oscuri del nostro Museo. In tempi brevi, inoltre, andranno attivati gli “Stati Generali” dei beni culturali a Reggio Calabria come primo obiettivo da realizzare per sostenere i tesori d’arte del nostro territorio, la cui  fruizione  costituisce occasioni di vero rilancio dell’economia. Allontaniamo, nel frattempo, i tenebrosi fantasmi dal Palazzo, e apriamo all’incipiente sole di primavera le oscurate finestre del nostro Museo”. (Roto S. Giorgio)