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    “Why not”, tra le fonti c’è Tursi Prato

    Sono almeno dieci le fonti alle quali i magistrati della Procura Generale di Catanzaro hanno attinto per giungere al decreto di perquisizione emesso nell'ambito dell'inchiesta Why Not ed eseguito ieri nei confronti del Presidente della Regione, Agazio Loiero, di un suo collaboratore, Eugenio Ripepe, delle sedi calabresi di Obiettivo Lavoro e della Compagnia delle Opere e di 14 societa'. Due delle dieci fonti potrebbero essere Caterina Merante, gia' teste nell'inchiesta Why Not, e l'ex consigliere regionale della Calabria Giuseppe Tursi Prato, condannato per concorso esterno in associazione mafiosa e corruzione. Caterina Merante era gia' stata sentita dal sostituto procuratore della Repubblica di Catanzaro, Luigi De Magistris, che aveva avviato l'indagine. Successivamente, dopo l'avocazione dell'inchiesta da parte della Procura Generale, il legale della Merante aveva chiesto alla Procura Generale di svolgere nuove indagini e cercare nuovi riscontri, assicurando in questo senso la ''piena collaborazione'' della testimone. Pino Tursi Prato, invece, era stato anch'egli sentito dal Pm De Magistris nell'ottobre del 2007. Dopo l'avocazione dell'inchiesta anche Tursi Prato si era reso disponibile a proseguire con la sua collaborazione.(ANSA).