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    “Why not”, si cercano false consulenze

    Il materiale sequestrato nel corso delle perquisizioni compiute ieri, nell'ambito dell'inchiesta 'Why Not', nelle abitazioni e negli uffici del presidente della Regione Calabria, Agazio Loiero, e di uno dei suoi piu' stretti collaboratori, Eugenio Ripepe, viene esaminato dai carabinieri e dai magistrati della Procura generale di Catanzaro. Gli inquirenti stanno, in particolare, consultando alcuni documenti ed agende per trovare riscontri al presunto finanziamento di 100 mila euro che alcune societa' riconducibili ad Antonio Saladino ed altre all'imprenditore Antonino Gatto, presidente di Despar Italia, avrebbero dato per la campagna elettorale delle regionali del 2005. Saranno valutati anche i computer portati via nelle sedi del consiglio e della giunta regionale. Sul contenuto e sulla quantita' del materiale sequestrato gli inquirenti mantengono il massimo riserbo. All'attenzione degli investigatori ci sono poi alcuni documenti contabili che sono stati acquisiti nel corso delle perquisizioni compiute in 14 societa', la gran parte delle quali riconducibili a Saladino. In particolare si stanno cercando riscontri all' ipotesi accusatoria di consulenze fittizie fatte dalle societa' riconducibili a Saladino e che, secondo la Procura Generale, sarebbero servite per elargire fondi ad alcuni degli indagati. Le perquisizioni compiute nelle sedi calabresi di Obiettivo Lavoro sarebbero finalizzate, invece, a trovare elementi circa l'assunzione di persone segnalate da politici a Saladino.(ANSA).