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    “Svoltare a sinistra”

    Riceviamo e pubblichiamo
    Alla luce degli ultimi ed allarmanti eventi di cronaca politica e giudiziaria, che hanno profondamente toccato le più alte istituzioni della nostra regione, l’associazione “Uniti a Sinistra” di Reggio Calabria, tra i soggetti fondatori della Sinistra – l’Arcobaleno, ritiene sia il tempo di rompere gli indugi e dare voce al pensiero della parte sana della società calabrese.
    Infatti, la vita pubblica regionale è da troppo tempo congestionata dalle vicende giudiziarie di una classe dirigente ormai al collasso. Nell’incalzante susseguirsi degli eventi, colpisce e spaventa il livello di ramificazione di un sistema criminale che si sovrappone e sostituisce alle normali dinamiche di una società che oggi, davvero, si stenta a definire “civile”. L’emergenza democratica della Calabria non è, però, riducibile soltanto ai procedimenti penali ed alle inchieste in corso, pure numerosi ed estremamente gravi. Alla pressante urgenza di affermazione dei principi di legalità e trasparenza, infatti, si lega l’ineludibile necessità di misurarsi, soprattutto nella nostra regione, con quella questione morale che, oggi, la classe politica calabrese ha messo in secondo piano.
    Si tratta di un tema dirimente, che presuppone la necessità di smantellare il coacervo degli interessi economici e della brama di potere, prodotti dall’intreccio tra criminalità, istituzioni e partiti. La classe politica calabrese, così agendo, ha distrutto e frustrato le istanze di cambiamento e sviluppo, indebolite da anni di politiche clientelari e corrotte, irresponsabilità e sprechi.
    L’azzeramento dei rappresentanti eletti nel 2005 è stato a più riprese vanamente invocato in questi anni. L’infinita serie di “distinguo” innalzata pervicacemente da Palazzo Campanella ha ormai assunto proporzioni tali che, se non fosse per la gravità delle imputazioni e delle autorità coinvolte, apparirebbe farsesca. In realtà trincerarsi dietro salti di coalizione, revoche d’incarico del giorno prima, e ipergarantiste presunzioni d’innocenza  appare ormai, agli occhi di tutti, politicamente ridicolo e moralmente inaccettabile.
    Dinanzi all’aggressione criminale ed amorale d’ogni settore della vita pubblica e privata di questa regione non è più procrastinabile la formazione di una Sinistra moderna e plurale, capace di rivoluzionare le proprie gerarchie di potere aprendosi a meccanismi democratici e rigorosi nella selezione dei propri rappresentanti, unita per amplificare la denuncia civile ed offrire una proposta politica complessiva sul futuro della regione, decisa a riappropriarsi del ruolo storico di portatrice sana delle idee di cambiamento culturale, di trasparenza istituzionale, di giustizia sociale. Una Sinistra che coniughi ideali antichi come l’uguaglianza dei diritti, la lotta contro il privilegio, la tutela del lavoro con una moderna attitudine di governo e amministrazione del territorio condivisa con le popolazioni e misurata sulle loro istanze e necessità.
    La nuova Sinistra non può e non deve più chiudere gli occhi, né voltare lo sguardo dinanzi allo sfascio delle istituzioni democratiche ammorbate dalle infiltrazioni criminali a tutti i livelli ed alle gestioni malsane della cosa pubblica. La partecipazione agli organismi di un governo regionale che in pochi anni è stato progressivamente smantellato dalle indagini e paralizzato dal trasversalismo del malaffare, non è più compatibile con i principi e le istanze di quanti si riconoscono nell’Arcobaleno.
    E’ tempo, quindi, di rompere gli indugi e di aprire una nuova stagione politica e culturale, offrendo ai calabresi una possibilità vera di scelta trasparente e responsabile. Un’altra Calabria è possibile. La meritano i cittadini che non si sono mai piegati al giogo del condizionamento mafioso e clientelare. Gli imprenditori che si sono sottratti alla perversione tangentista dei finanziamenti truccati ed i commercianti che hanno pagato in prima persona il prezzo della ribellione solitaria al pizzo. Le famiglie che affrontano quotidianamente la precarietà con onestà ed orgoglio. I giovani che lottano per un lavoro qualificato e pulito, liberi dal mercimonio istituzionalizzato del “posto” di scambio, liberi dai compromessi e dai velati ricatti di un sistema inguaribilmente clientelare.
    La cronaca ci consegna la inquietante verità di una Calabria i cui cittadini più deboli e sempre meno tutelati vivono una inaccettabile sospensione dei propri diritti umani e costituzionali: è opprimente attraversare i giorni accompagnati dal fantasma di una promessa che suona inganno, di un cambiamento soffocato nelle paludi dell’illegalità istituzionalizzata e dell’irresponsabilità politica.
    Restituire a questi calabresi la dignità del proprio essere cittadini di diritto pieno e nel pieno dei propri diritti civili e politici è il primo e il più urgente impegno da assumerci davanti ad una terra che non vuole più rassegnarsi ai bui abissi della civiltà in cui è stata sprofondata.
    Associazione Uniti a Sinistra di Reggio Calabria –
    unitisinistra@gmail.com