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    “Pensaci, Peppe”

    sindacogiuramentobis"Pensaci, Peppe".

    Si sono lasciati così Gianfranco Fini e Peppe Scopelliti, al termine di un colloquio non troppo lungo ma incisivo.

    La scadenza è imminente, entro il 13 febbraio i Sindaci (vedi Veltroni) che intendano candidarsi alle politiche di aprile dovranno dimettersi.

    La situazione di Scopelliti non è affatto semplice; la decisione va presa in fretta e le variabili sono più di una.

    Partiamo da un punto fermo: Scopelliti è il nome che  – candidato o no – il Pdl utilizzerà meglio di tutti per identificare in sede di campagna elettorale un esempio virtuoso di come sia possibile amministrare bene, da destra, anche in territori difficili come il Sud e la Calabria. Prepariamoci, insomma, a vedere sbandierato il cosiddetto "modello-Reggio Calabria".

    Scopelliti fa gola a tanti, è uomo di Fini e piace a Berlusconi.

    Anzi, c'è di più: a Berlusconi non solo piace, ma tra i due c'è un feeling politico pari solo alla stima che Silvio nutre per Peppe.

    C'è di più: Scopelliti ha 41 anni, è il giusto collante nei confronti dell'intero Sud e potrebbe, ancora, essere più di un ponte verso il partito unico che dovrà necessariamente seguire la lista unica.

    Insomma, Peppe Scopelliti al Pdl serve, eccome se serve.

    Ma rovesciamo l'angolo di visuale: cosa serve a Scopelliti? E, di conseguenza (visto che tutto si può dire del Sindaco tranne che non sia visceralmente legato alla sua città) cosa serve a Reggio?

    E' chiaro che il nocciolo della questione è tutto negli incarichi di governo che potrebbero essere assegnati a Peppe Scopelliti dopo una più che probabile vittoria del centrodestra.

    Su questo tavolo si gioca la vera partita che solo in caso di soddisfazione personale dell'uomo e politica (sotto forma di garanzie "romane") per la città potrebbe chiudere cerchi in verità assai difficili da chiudere per situazioni e tempi.

    Lasciare la città dopo meno di un anno dal trionfo elettorale non è facile, non si può a cuor leggero accettare di svoltare a 180 gradi.

    A meno di garanzie serie. Per Reggio e per Scopelliti.

    Le ore che mancano servono al terzo sindaco più amato d'Italia per alzare la posta e provare a dettare condizioni. Condizioni che, in verità ha già buttato giù e che sono al vaglio.

    Il Partito glielo ha chiesto, Berlusconi gli strizza l'occhio.

    Pensaci, Peppe

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