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    “Loiero, a giudizio…anzi no!”

    agazio-loiero

                                 di Giusva Branca 

    Certo non ci fa una bella figura l'Ufficio della Procura della Repubblica di Catanzaro, inteso – come deve essere – in modo impersonale.

    Il Pubblico Ministero Curcio ha chiesto (ed ottenuto dopo due ore di camera di consiglio) davanti al Gup di Catanzaro il proscioglimento per il Governatore della Regione Calabria, Agazio Loiero dai reati di associazione per delinquere e turbativa d'asta. Insomma lo stesso Ufficio che, nella persona


    del titolare pro tempore dell'inchiesta, Luigi De Magistris, aveva chiesto al Gup che a carico dell'imputato Loiero si ponesse in essere un dibattimento, oggi, mutatis mutandis, con Salvatore Curcio al banco della Pubblica Accusa dice scusate tanto ci siamo sbagliati; Loiero è un galantuomo e nessun dubbio tale da sostenere un processo può pendere sul suo capo.

    Ora, qui la Calabria ed il Paese intero si trovano di fronte ad un bivio dal quale non si uscirà facilmente e, comunque, rispetto al quale ci si farà del male.

    I fans di De Magistris vedranno in questo improvviso cambio di rotta della Procura di Catanzaro la prova del fatto che il Pm campano sia finito nel mirino proprio perchè ha puntato troppo in alto.

    Alla stessa maniera, in modo uguale e contrario, l'altra corrente di pensiero troverà linfa per cercare conferma alle tesi che volevano un atteggiamento quanto meno non sereno da parte di De Magistris a caccia di streghe più che di indizi e prove.

    Comunque la si voglia leggere resta una pagina bruttissima, visto che il quadro indiziario era il medesimo per De Magistris e Curcio e tramite una diversa lettura si è pervenuti a due giudizi diametralmente opposti da parte dello stesso Ufficio.

    In ogni caso, per Loiero e per l'Ente regionale questa storia ha costituito un gravissimo pregiudizio d'immagine.

    Scrive l'Ansa: "Il pm, secondo quanto si e' appreso, ha chiesto il proscioglimento di Loiero sostenendo che le emergenze investigative non sono tali da poter convincere l'ufficio del pm a chiedere il rinvio a giudizio".

    Già, l'Ufficio…quale???