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    “Cilea”: il weekend di “Madre coraggio”

    Nuovo appuntamento con la prosa al teatro Francesco Cilea di Reggio Calabria, venerdì 8, sabato 9 e domenica 10 febbraio: “Madre coraggio e i suoi figli” il titolo dell’opera- denuncia di Bertolt Brecht sugli orrori della guerra e sulle sue terribili conseguenze.
    Lo spettacolo, messo in scena da “Gli ipocriti” per la regia di Cristina Pezzoli, è stato rappresentato a Zurigo nel 1941 e fu scritta nel 1939, durante il soggiorno di Brecht in Danimarca, alla vigilia della Seconda Guerra Mondiale.
    La protagonista del dramma è Anna Fierling, interpretata da Isa Danieli, vivandiera/commerciante detta Madre Coraggio per aver sfidato le cannonate, durante l’assedio, per portare a termine il suo commercio di pagnotte ammuffite.
    Gli affari per lei vengono prima di tutto e il “lavoro” si basa prevalentemente sulla miseria e sulla sventura degli altri. Padrona di un carro, che utilizza sempre nei vari spostamenti, è accompagnata nel suo “viaggio di lavoro” dai tre figli che, giusto per inciso, hanno tre cognomi diversi considerato che Madre Coraggio non ricorda nemmeno i nomi dei padri con certezza.
    Schweizerkas è il figlio buono e onesto che, per troppa onestà, si fa uccidere da un sergente disonesto; Eilif, che è forte e robusto, aiuta la madre a spingere il carro e a fare affari, ma il brigadiere e il reclutatore lo portano via, arruolandolo nell’esercito; fortuna che Madre Coraggio segue sempre gli eserciti e ha modo di rivederlo tra un’eroica azione e l’altra e tra un massacro di contadini e un sequestro di bestiame. Arriva una pace temporanea, Eilif sarà processato e ucciso come criminale per le azioni commesse in guerra.
    Kattrin, la figlia muta, che sente di essere un grave peso per la madre, vive nella speranza della pace che difficilmente potrà arrivare così come il marito che lei sogna. Fortuna che la madre non l’abbandona dopo la morte dei fratelli e dopo che un cuoco le propone di buttar via Kattrin e andare a vivere con lui. Sarà l’unica vera eroina di tutta questa tragedia! Morirà per salvare la città e fermare la guerra.
    La traduzione di “Madre Courage e i suoi figli” (sottotitolo “Una cronaca dalla guerra dei Trent’anni”) è di Roberto Menin, l’elaborazione di Antonio Tarantino con Alarico Salaroli, Marco Zannoni, Lello Serao, Arianna Scommegna Nel cast: Xenia Bevitori, Carlo Caracciolo, Matteo Cremon, Antonio Fabbri, Tiziano Ferrari, Vesna Hrovatin, Paolo Li Volsi, Fabio Mascagni, Aurora Peres, Sergio Raimondi, Shi Yang, Luigi Tabita.
    Le scene sono di Bruno Buonincontri, i costumi di Gianluca Falaschi, le musiche sono di Pasquale Scialò, le luci di Cesare Accetta. (Roto San Giorgio)