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    Processo omicidio Fortugno: emerge una strana telefonata

    C'e' stata una telefonata nel novembre del 2005 tra il pentito Domenico Novella e Alessio Scali un altro imputato del processo per l'omicidio di Francesco Fortugno in corso a Locri. A darne conto e' stato stamane l'ispettore di polizia, Vincenzo Paolo Putorti', in servizio alla Questura di Reggio Calabria. L'elemento e' emerso da un'intercettazione fatta nell'ambito degli accertamenti fatti sulla cosca Cordi' di Locri. Putorti', rispondendo alle domande del pm Marco Colamonaci, ha detto che il 31 marzo del 2006, in un'altra relazione di servizio di una perquisizione domiciliare in casa di Salvatore Ritorto, ritenuto il killer di Fortugno, per verificare le indicazioni di Novella, gia' pentito, sulla possibilita' che delle armi nascoste nel sottotetto della sua abitazione. Perquisizione che, pero', ebbe esito negativo. L'ispettore Putorti' ha parlato anche di accertamenti effettuati per verificare se il fratello di Ritorto, Giuseppe avesse in uso l'auto Renault Clio intestata alla madre Rosa Biviera; verificati anche tempi di percorrenza a piedi e in auto da Palazzo Nieddu e l'abitazione di Ritorto.(ANSA).