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    Processo Fortugno: ancora accuse ai Marcianò

    Giuseppe Marciano', accusato, insieme al padre, Alessandro, di essere il mandante dell'omicidio di Francesco Fortugno, avrebbe potuto essere a Locri all'ora del delitto anche se in precedenza si trovava a Cinquefrondi, dove e' stato visto in un ristorante ed in un centro commerciale. E' quanto e' emerso dalla deposizione dell'ispettore della squadra mobile di Reggio Calabria, Raffaello Grasso, nel processo a presunti mandanti ed esecutori dell'omicidio Fortugno. Grasso ha riferito che controllando Marciano' gia' mesi prima del suo arresto, gli investigatori lo seguirono nel tratto compreso tra Grotteria Mare e lo svincolo per Cinquefrondi della strada di grande comunicazione Ionio-Tirreno. Un viaggio compiuto in poco meno di 13 minuti all'andata e in poco piu' di 15 al ritorno. Anche mettendo la distanza tra Grotteria e Locri (una decina di chilometri), secondo l'investigatore, la presenza a Locri di Giuseppe Marciano' era possibile. I giudici della Corte d'assise di Locri hanno sentito anche un altro ispettore della mobile reggina, Salvatore Libri, che ha riferito dell'identificazione, tramite l'Interpol, di Florentin Varvaruc, di 22 anni, romeno, fratello della fidanzata di Domenico Novella, uno dei collaboratori dell'inchiesta, e che secondo la difesa potrebbe essere il misterioso giovane notato da alcuni addetti al seggio delle primarie dell'Unione dove fu ucciso Fortugno. (ANSA).