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    Prigionieri di una strada; Gallico e Catona, separate da 50 metri

    gallicocatona2A caccia di una strada sognata percorribile. Continua il nostro tour cittadino inseguendo le segnalazioni dei residenti sui disservizi in termini di viabilità nella nostra provincia e, spesso, correndo appresso alla chimera di uno sviluppo negato da una strada che non c'è o non è praticabile.

    Questa volta ci spostiamo sulla periferia nord più vicina alla città. Gallico-Catona per intenderci. Qualcuno probabilmente avrà già

    indovinato. Perché diciamocelo pure: chi, almeno una volta, non si è trovato magari di notte, davanti a quello sterrato che nei mesi invernali si trasforma in un torrente in piena? Già, solo poche decine di metri di strada che legano ma allo stesso tempo dividono impietosamente i due lungomare. gallicocatona1Indubbia la comodità per chiunque se quella fiumara diventasse finalmente percorribile una volta per tutte. Altrettanto importante sarebbe il collegamento viario in termini di città turistica, quando lì da quelle parti le spiagge pullulano di bagnanti. Unite Gallico e Catona, si trasformerebbero in chilometri di spiaggia pura. Quando è tempo di maglioni invece, tagliare di lì, fa risparmiare agli automobilisti un gran bel giro lungo la trafficata nazionale.

    Diciamo, ad onor del vero, che quando ci siamo tornati questa volta abbiamo notato che la situazione sembrava migliorata. Quanto meno il fondo della strada non era “annegato” completamente. Certo risolvere la problematica non è così facile come potrebbe sembrare. L’acqua della fiumare calabresi si sa, non è certo di facile gestione. Secche d’estate, in piena totale d’inverno. E macchine e strade sono arrivate molto tempo dopo di loro. Ma se non proprio un ponticello, dice qualcuno, pensare delle soluzioni in termini di ingegneria alle soglie della fine di questo primo decennio a.d. 2000, non dovrebbe essere poi così complicato.

     

    gallicocatona3P.S: il post scriptum lo dedichiamo invece proprio a quel primo tratto di lungomare di Catona che si incontra subito dopo la fiumara arrivando da Gallico. Oltre un anno fa il mare ha mangiato, come dicono da queste parti, la sabbia sottostante del primo tratto di marciapiede. Risultato: il muro è crollato. Riempito alla bel e meglio di quanto macinato dalle onde, ora somiglia molto poco al punto panoramico –  vista mare – che era una volta. Non male l’idea di rifargli il look cacciando pure quella spazzatura che qualcuno ha approfittato per spargere tra un anfratto e l’altro. L’estate arriva… 

     

    Gianluca Del Gaiso

    2 – continua