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    Presentato “Nascere donna”

    convegno_donneCosa vuol dire “Nascere donna?”. Una risposta che ha provato a dare Lina Anzalone nel volume presentato questo pomeriggio agli alunni dell’Istituto Magistrale “Tommaso Gulli” di Reggio Calabria. Lina Anzalone vive a Reggio Calabria e ha insegnato lettere negli istituti di istruzione superiore. È specialista in psicologia dello sviluppo e del comportamento.

    In questo volume, l’autrice delinea la condizione della donna soprattutto nelle società occidentali, iniziando dalla genesi dell’inferiorità femminile; considera gli spazi della donna nelle civiltà classiche greca e romana e gli effetti sociali dopo l’avvento del Cristianesimo. Illustra i percorsi storici e sociali dal Medioevo fino ai giorni nostri. Lavoro, matrimonio, tradizione, limiti dell’educazione, evoluzione nella vita della donna sono solo alcune delle problematiche proposte al lettore. L’autrice non tralascia il cambiamento epocale della situazione sociale della donna occidentale determinatosi alla fine degli anni ’60 ed i mutamenti che nell’ultimo quarantennio hanno modificato il comune sentire di uomini e donne ed hanno visto sorgere e consolidarsi la diffusa consapevolezza della perfetta uguaglianza tra i due generi che costituiscono l’umanità.

    «Il mio progetto non è solo quello di parlare alle donne. La questione femminile sarà risolta, specie in questi anni, da ambo i sessi. – spiega l’autrice –  Il mio libro parla di donne occidentali».

    Donne che parole come libertà, dignità, diritto, uguaglianza rischiano di non significare nulla. «“Nascere donna”, racconta da dove siamo partite, dove siamo arrivate. Ma la domanda che dobbiamo porci è: ora cosa vogliamo fare?». Infine, rivolgendosi alle tante studentesse presenti, l’autrice ha suggerito un’interpretazione della donna moderna diversa dai clichè mediatici invitandole a realizzarsi secondo i propri desideri, non guardando «il modello velina e a non vestitesi tutti allo stesso modo».

    Ha moderato l’incontro la professoressa Maria Luisa Neri.

    Natia Malaspina