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    Pd Gallico si spacca

    Con la presente, i consiglieri della IX Circoscrizione, Antonio Bruno, Vincenzo Caracciolo, Natale Pensabene e Francesco Surace, appartenenti al gruppo unico del Partito Democratico, prendono le distanze da quanto emerso nel corso delle riunioni che il gruppo stesso ha tenuto nel mese di febbraio corrente anno.

    In tali riunioni si è infatti deciso all’unanimità dei presenti (i sottoscrittori di tale dichiarazione hanno infatti abbandonato l’aula in segno di protesta) di esprimere, senza fornire una valida motivazione, parere favorevole in merito all’attribuzione di due Presidenze di Commissione su quattro e della vice-Presidenza della IX Circoscrizione a consiglieri non appartenenti al Partito Democratico ma addirittura rappresentanti la coalizione opposta a quella di centro-sinistra.A ciò si aggiunga che il Presidente Domenico Idone, anch’esso appartenente al gruppo del PD, ha reso noto di voler rispettare tali impegni “ad ogni costo”, essendo disposto, in caso contrario, persino a dimettersi.  I sottoscrittori di tale dichiarazione sono contrari a questa modalità manichea di amministrare la Circoscrizione, posto che il solo Partito Democratico ha i numeri sufficienti per ricoprire ogni carica e incarico, contando all’interno del raggruppamento del centro sinistra ben undici rappresentanti.Pertanto prendono le distanze da quella parte del Gruppo che invece ha deciso di accettare passivamente tali scelte.Siamo consapevoli, nel prendere questa decisione, che l’animus che sta alla base della nostra scelta è suffragato dalle linee guida  che il Partito Democratico ha espresso attraverso i suoi più alti esponenti presenti sul territorio ossia la Presidente dell’Assemblea Costituente Avv.Angela Laganà e la coordinatrice provinciale Dott.ssa Alessia Zappia.

    Riceviamo e pubblichiamo 

    Coscienti di aver fatto ogni tentativo per unire e non per dividere, non ci resta altra soluzione che considerarci, all’interno del gruppo, indipendenti da qualsivoglia scelta che lo stesso collegialmente, o a mezzo del Capogruppo, voglia adottare “a colpi di maggioranza” senza seguire quel principio democratico che dovrebbe sempre ispirarlo, ossia quello del rispetto della diversità d’opinione e dell’unanimità dei consensi.Lontani da questo modo di fare politica, riteniamo doveroso,a partire da questo momento, esprimere la nostra volontà di non far parte, nel corso di questa Consiliatura, dell’organo Esecutivo della IX Circoscrizione né tantomeno di ricoprire eventuali incarichi di Presidente di Commissione. Non essendo possibile, per quanto ci riguarda , alcuna apertura sulla possibilità che sia la coalizione che ha perso le elezioni a ricoprire gli incarichi di cui sopra rendiamo partecipi i cittadini, di questa nostra inderogabile decisione.Faremo parte,come imposto dalla legge, delle quattro Commissioni contemplate dal regolamento comunale per rispettare il mandato che abbiamo ricevuto dagli elettori e soprattutto per dare, anche se esternamente all’organo Esecutivo, il nostro importante contributo al miglioramento della vita dei cittadini della IX Circoscrizione.           Per utilizzare un’espressione molto in voga negli ultimi mesi, correremo da soli.