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    Partiti solubilizzati?

    Dal capogruppo di An in Consiglio comunale, Antonino Nicolò, riceviamo e pubblichiamo  

     

    I partiti si sono annacquati, diluiti e solubilizzati, in un grande contenitore, a favore di una politica più chiara ed efficiente. Speriamo almeno sia cosi!Questo, però, non dovrebbe (a mio avviso)  impedirci di mantenere integra la nostra identità, la nostra storia ed i nostri riferimenti ideali.Vogliamo vestirci di nuovo come valentino ? Bene, incominciamo da subito a scegliere gli abiti da indossare e dimostriamo che non è solo un banale “flusso di coscienza”, una “panacea temporanea” o peggio la “solita truffa”.Fini, dopo la scelta di aderire al Pdl, sembra ultimamente voler sottolineare (con alcune prese di posizione su temi importanti) che i valori della destra non si toccano. Vedremo.Parliamo dell’immediato.In questi giorni, torna prepotente in primo piano l’annosa battaglia per la scelta dei candidati “presentabili” (in tutti i sensi !) alle elezioni politiche.Solite facce, soliti pretendenti, solita gara dei partiti a chi è più bravo (nelle parole) a proporre trasparenza, legalità, moralità, etica e cianfrusaglie varie. Alla fine……sappiamo come andrà a finire.Imporci i candidati da votare è gia un grande sberleffo alla democrazia (un’altra anomalia del Paese Italia), almeno si abbia il buonsenso di evitare candidature di soggetti indagati o, peggio ancora, condannati per reati gravissimi come quelli contro la pubblica amministrazione o connessi alla mafia.Se cio non avverrà saremo autorizzati a pensare che ci troviamo di fronte alla solita “insalata di parole” ed alle solite “farneticazioni” inconcludenti dei leader politici. Non amiamo le parole polisemantiche sia chiaro!La moglie di Cesare (è il caso proprio di dirlo e di pretenderlo) non solo deve essere seria ma deve anche sembrarlo.Questa è un’altra occasione per dimostrare al popolo bue che non gli si verrà offerta la solita “erba da ruminare”. Un occasione che spero si ripresenti il più tardi possibile, anche perché ormai ci hanno abituati al fatto che, se anche qualcuno finisce in prigione o se si è “sommersi” da avvisi di garanzia, non c’è motivo di dimettersi (leggasi Regione)Un atto di coraggio ci vuole per essere credibili, ovvio !Non chiediamo di  buttarsi da un “treno in corsa” ma almeno che ci sia una selezione dei passeggeri al momento della partenza.Non ci sono dubbi che debba esserci un “codice deontologico”  nei partiti e persino il Procuratore nazionale antimafia, Piero Grasso, si è fatto promotore di un invito a soppesare le candidature dal punto di vista dell’etica e del codice penale.Non vi sembra strano essere richiamati per una cosa che dovrebbe essere insita nella politica e nei partiti?Speriamo non si sia deciso di fornire al popolo (solo) una banale “cura omeopatica” (considerato che ai nostri parlamentari tali prodotti vengono elargiti gratuitamente) ma qualcosa di sostanzioso.In Zambia i candidati dovrebbero (suggerisce la conferenza episcopale) sottoporsi al test dell’AIDS ed evitare la promiscuità. Da noi suggerisco un controllo della motivazione degli avvisi di garanzia e un controllo sui rapporti di “promiscuità mafiosa”  considerato che la Calabria è zona endemica.A parte questo, ritengo seriamente che bisogna ridare credibilità alla politica e che non giovi a nessuno  tourner autour du pot, cioè  “menar il can per l’aia”, perché, ormai, il comune e banale cittadino ne ha pieni i “sacri gingilli”.Dal canto mio non aspiro a candidature ma ad intravedere uno “spiraglio di luce” in una notte buia. Non pretendo si “accendino i cuori” ma almeno una lampadina, quello si! Antonio Nicolò – Capogruppo di Alleanza Nazionale