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    Ospedale Vibo, morte Federica: sala operatoria “Fu manomessa”

    Nel tempo intercorso tra il
    blak out che ha mandato in coma la Federica Montelone, e la
    denuncia dell'accaduto all'autorita' giudiziaria avvenuta circa
    20 ore, da parte dell'Asl, sarebbe stata modificata in modo
    artificioso la realta' dei luoghi, in particolare quelli della
    sala operatoria. E' quanto viene contestato dal sostituto
    procuratiore della Repubblica del Tribunale di Vibo Valentia
    Maurizio Garofalo aidestinatati degli avvisi di garanzia
    notificati nel pomeriggio di ieri dai Carabineiri. Pertanto,
    con questi ultimi provvedimenti salgono a sette le persone
    indagate a vario titolo per la morte della sedicenne, tenendo
    conto che subito dopo era stato gia' indagato l'anestesista
    Francesco Costa. Federica Monteleone, nel pomeriggio del 19
    gennaio 2006, intorno alle 17, entro' nella sala operatoria per
    una appendicectomia e dopo qualche entro' in coma. secondo gli
    inquirenti, la denuncia dell'accaduto avvenne nel pomeriggio
    del giorno dopo. Trasferita all'ospedale Annunziata di Cosenza,
    la ragazza spiro' dopo una settimana di agonia, esattamente il
    26 gennaio. (AGI)