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    Omicidio Molè, la Dda di Reggio lo aveva detto…

    L'allarme sulla possibilita' di una ripresa dello scontro armato tra le cosche del reggino era stato lanciato, poco meno di un anno fa, dal Procuratore facente funzioni di Reggio Calabria, Franco Scuderi, e dal coordinatore della Dda, Salvatore Boemi. In una lettera inviata all'allora ministro della Giustizia, Clemente Mastella, i due magistrati evidenziavano come ''le strutture giudiziarie reggine, si apprestano, anzi sono gia' impegnate, a fronteggiare una nuova fase dell'azione del crimine organizzato che, probabilmente, in un primo tempo si presentera' forse poco cruenta, ma che nel breve volgere di pochi anni quasi certamente transitera' verso una nuova e totale guerra tra le cosche, pronte a contendersi gli investimenti comunitari, gli investimenti governativi e regionali, e, soprattutto, gli investimenti privati che operatori economici anche esteri hanno gia' programmato per l'immediato futuro''. Un allarme lanciato dopo che alla Dda erano giunte precise segnalazioni dall'intelligence e che tendeva a sottolineare come le tregue sono tante, ma le pax mafiose sono veramente poche. In particolare, nella Piana di Gioia Tauro e piu' in generale nel reggino, le tregue, era questa sostanzialmente la valutazione dei magistrati, sono essenzialmente di natura economica, nel senso che le cosche, vista la considerevole mole di denaro esistente, preferiscono spartirselo, magari con il mugugno di qualcuno, piuttosto che entrare in contrasto. (ANSA).