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    Nucera: “Adottare codice deontologico antimafia”

    “La relazione della Commissione parlamentare Antimafia, quasi totalmente dedicata alla Calabria e approvata all’unanimità con grande senso di responsabilità, ha dimostrato, una volta su tutte, quanto necessario sia definire un percorso di attività per frenare le infiltrazioni delle organizzazioni malavitose nella pubblica amministrazione e nella politica. In tale contesto, ho proposto l’adozione di un codice deontologico con norme più severe rispetto a quanto previsto in campo nazionale da offrire ai partiti che intendano presentare liste di candidati alle Regioni e agli Enti locali”.  E’ quanto ha affermato il vice presidente della Commissione regionale contro il fenomeno della mafia Giovanni Nucera (Udc) a termine dei lavori dello stesso organismo. Nucera, nel sottolineare “che la Commissione debba essere punto di riferimento importante sul fronte della produzione legislativa che è carente in materia ed anche strumento di analisi sociologico in grado di individuare cause e rimedi di prevenzione dei fenomeni mafiosi”, ha  auspicato altre iniziative. “Credo che, più che mai in questo momento storico, sia opportuno che i comuni che ricevono finanziamenti regionali non obbligatori si costituiscano parte civile in tutti i processi di mafia che ricadono sui loro territori- ha spiegato l’esponente dell’Udc-. Al tempo stesso, serve avviare un’azione di sostegno a quelle realtà caratterizzate da alta densità mafiosa attraverso decreti speciali regionali per la riqualificazione culturale ed estetico-urbanistico”.Nucera conclude così: “La relazione dell’Antimafia disegna uno spaccato inquietante sugli intrecci affaristico-mafiosi che legano tutto un mondo apparentemente insospettato, fatto di banche, commercialisti e imprenditori. Spetta, quindi, anche a noi, nel nostro ruolo di commissari, mantenere alta l’attenzione su questi temi perché la necessaria inversione di tendenza non resti una chimera”.