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    Nava: “Pd calabrese deve assumere maggiore responsabilità“

    Riceviamo e pubblichiamo 

    "Leggo l'intervento di Nando Dalla Chiesa sui voti sporchi e gli
    esempi della politica in Calabria e Sicilia, espressione in sintesi direi
    "del voto consistente di stampo mafioso"…come la corruzione, il
    delinquere, lo scambiare, il passare da una parte all'altra ed
    aggiungerei il fare tanto bene "fuori dalla calabria" tanto da
    fare niente e poco. Il PD in Calabria doveva e può ancora assumere un
    ruolo di maggiore responsabilità; dietro i fatti degli ultimi tempi
    occorre decidere sulla Calabria con urgenza, non occorre più mediare,
    non occorre più utilizzare una politica fatta di facciata, politica
    accidiosa fatta di ministeri e di governi e sottogoverni distanti dalla
    calabria stessa…fatta da politici calabresi che poco operano "in e
    per la calabria". In una terra in cui il rischio è la perdita
    dello stato civile, sociale e l'affezione alla legalità ed alla
    speranza in una generazione migliore, "capace di non
    prostituirsi", per dirla alla Oliviero Beha, c'è bisogno
    della gente vicina alla Calabria e non per mandato elettorale, ma per lavoro
    continuo, per conoscenza del territorio e della sua gente. Mi chiedo quanto
    questa prossima sfida ci restituirà dei politici differenti e capaci
    di legarsi alla Calabria, impegnandosi per questa terra…che di troppi
    emigranti ha sofferto e che della politica degli emigranti non se ne
    è servita per migliorarsi. Mi chiedo se chi decide sarà capace
    di capire che i Calabresi sono stufi di sentirsi governati da nessuno per
    poi doversi piegare "a chiunque", mi chiedo se tra i 12 punti di
    Veltroni e la sua attenzione dichiarata al Sud, attraverso una
    modernizzazione delle infrastrutture e del territorio ci sia un pensiero
    capace di andare oltre per la Calabria; mi chiedo chi sta pensando in questo
    momento a dare alla Calabria dei politici in grado di rappresentarla per
    governarne dei processi di "liberazione" piuttosto che per
    affermare la solita ed inutile leadership politica, autistica, distante, da
    emigranti che mai torneranno a vivere in Calabria e che mai pensano alla
    Calabria ed ai Calabresi con un pensiero nuovo capace e coraggioso. Mi
    chiedo quale novità sia capace di esprimere una nuova vita
    democratica in Calabria, se i nomi non cambiano, se i modelli non cambiano,
    se nelle liste si fa posto a nomi rappresentativi per assicurarsi che si
    possano anche avere i "soliti" rappresentati, mi chiedo se la
    gente ancora ci crede e chiedo alla gente che guarda al PD con una speranza
    nuova, ai democratici davvero, di dimostrarlo oltre ogni "vergogna e
    tristezza per questi tempi duri per la nostra regione", sostenendo un
    progetto nuovo di partecipazione civile ed avendo il coraggio di manifestare
    contro il solito vecchio…che se avanza ancora una volta non
    proporrà ancora una volta niente di così forte da eliminare
    "lo sporco". Occorre urlare e se del caso farsi sentire andando
    oltre perchè adesso siamo in uan condizione di urgenza e non
    facciamocelo raccontare ancora dagli altri, quelli che dalla Calabria
    "passano" ma non si fermano…
     

    Consuelo Nava

    (delegata naz.le Reggio Calabria con i Democratici Davvero)