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    Morelli: “Implementare progetti Por”

     “La risposta migliore  che si può dare ai calabresi ed ai loro drammatici problemi deve venire dalla capacità di implementare progetti coerenti con il Por, da cui può venire concretamente un serio aiuto alle nostre comunità”. E’ quanto afferma in una nota il consigliere regionale di Alleanza nazionale, Franco Morelli, a margine dei lavori della VI Commissione consiliare, “Affari dell’Unione Europea”,  riunitasi stamani per il proprio insediamento. “Credo che per la valenza istituzionale rappresentata da questa Commissione – prosegue Morelli – sia necessario al più presto avviare quei confronti con gli attori della società civile  per inverare quelle procedure necessarie a promuovere quello sforzo finanziario atto a riavviare quei processi produttivi che consentano alla Calabria di elevare la propria condizione di ritardo economico. In tal senso mi sento di condividere il percorso istituzionale identificato dall’intero organismo  che ha deciso di accelerare i percorsi e le procedure per giungere, entro quest’anno, all’avvio dei bandi di gara per i vari settori previsti dalla Programmazione comunitaria. La Calabria – prosegue Morelli – ha davvero dinanzi a se l’ultimo treno per tirarsi fuori dalla palude della stagnazione e ripartire verso un futuro di sviluppo e di ripresa economica. E’ possibile, e si può, dunque, lavorare per risollevare le sorti della nostra regione in un quadro di sviluppo coerente ed armonico che tenga conto delle peculiarità della nostra terra ed esalti le sue specificità. Così è stato per le economie di altri Paesi comunitarie, come l’Irlanda, dove, grazie al poderoso sforzo finanziario ed alla ripresa economica, quella realtà è riuscita persino a superare ataviche e sanguinose contraddizioni di tipo religioso. Alla politica calabrese, dunque, viene demandato l’ennesimo impegno su cui è impossibile fallire. Il Por – conclude Morelli – è veramente l’ultimo ed essenziale strumento per rimodernare la struttura economica e sociale della Calabria spingendola fino ad intercettare i circuiti virtuosi produttivi nazionali ed internazionali”.