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    Minniti (Rifondazione) : “Alla Regione patto di fine consiliatura”

    Dal capogruppo di Rifondazione Comunista alla Provincia, Omar Minniti, riceviamo e pubblichiamo

    L'eventualità di arrivare alle elezioni regionali prima della scadenza naturale, non deve essere un tabù, né motivo di divisione per le forze della Sinistra Arcobaleno calabrese. Le vicende giudiziarie di questi giorni hanno reso sempre più concreta questa ipotesi e bisogna fare i conti con essa. E col malessere montante che cova nei riguardi della politica regionale. Ma prima di dichiarare definitivamente chiusa questa esperienza, è opportuno che i tre partiti della "sinistra unitaria e plurale" rappresentati a Palazzo Campanella – Prc, Pdci e Verdi – stipulino insieme un patto di fine consiliatura. Un patto che si ponga l'obiettivo di portare a termine, prima di ridare la parola agli elettori (magari in concomitanza con le Europee del 2009), dei traguardi minimi di "buon governo", rendendo concreti quegli impegni  già assunti con le popolazioni calabresi. In primo luogo si tratta di vigilare sul piano sanitario, per ridare trasparenza e moralità all'immagine dell'intero comparto, gravemente lesa dai recenti fatti giudiziari e di cronaca. Bisogna, inoltre, imprimere una svolta  alla politica regionale dei rifiuti, ora che è stata decretata la fine della gestione commissariale e le funzioni sono in via di conferimento alle Province. In vista dell'imminente elaborazione del piano dei rifiuti vanno contrastati il tentativo di vanificare il no al raddoppio del termovalorizzatore di Gioia Tauro, il cui cantiere di fatto non si è mai fermato, e la costruzione di nuove mega-discariche. Il Prc e tutta la Sinistra Arcobaleno devono, quindi, pretendere l'espletamento del percorso già avviato per stabilizzare gli Lsu e gli Lpu, dando così un segnale tangibile nella lotta alla precarietà, e creare un "cordone sanitario" attorno ai Por 2007-2013, per impedire che la Calabria perda anche l'ultima spiaggia o che pure questi fondi finiscano – come in passato – in pessime mani.Infine, Prc, Pdci e Verdi, assieme a Sinistra Democratica, per rendere fattibile quel rilancio della questione morale più volte annunciato, devono pretendere che tutte le forze politiche  sottoscrivano ed applichino il codice di autoregolamentazione redatto dalla Commissione parlamentare antimafia, per stoppare sul nascere le candidature degli "impresentabili". Solo così si può avere la garanzia che, indipendentemente da chi governerà nella prossima legislatura, il futuro Consiglio regionale possa rendere alla Calabria e all'Italia intera un'immagine migliore e più cristallina di quello attuale.Cinque obiettivi minimi, ma di enorme valenza strategica, realizzabili in pochi mesi,sui quali la Sinistra Arcobaleno deve lanciare una sfida al Pd, a ciò che resta dell'Unione e all'intera classe dirigente calabrese.