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    Messina, spari su vetrine per “ammorbidire” commercianti

     Per 'convincere' i commercianti presi di mira a pagare il 'pizzo' non avrebbero esitato a sparare colpi di arma da fuoco contro le vetrine dei loro negozi. E' uno dei retroscena che emergono dall'operazione che la notte scorsa ha portato in carcere a Messina 17 persone accusate di estorsione e traffico di droga. Erano numerosi gli atti intimidatori contro le vittime di turno. In altri casi, le minacce erano telefoniche, e in altri ancora gli estortori si presentavano direttamente alle loro vittime per chiedere il pagamento del 'pizzo'. (Adnkronos)