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    Mentre De Magistris è in ferie Loiero viene prosciolto

    La difesa ha parlato per poco, non ce n'era bisogno, perche' l'udienza preliminare stamani a Catanzaro per decidere se rinviare o meno a giudizio il presidente della Regione Calabria, Agazio Loiero, in una storia di appalti nella sanita', e' iniziata con una clamorosa novita': e' stato il pm stesso, Salvatore Curcio, a chiedere il proscioglimento totale di Agazio Loiero. E il proscioglimento e' arrivato, puntuale, in serata da parte del gup. Eppure meno di sei mesi fa un altro pm oggi assente per ferie, Luigi De Magistris, aveva chiesto il rinvio a giudizio di Loiero e degli altri otto indagati. Gli elementi raccolti non coinvolgono la persona del presidente Loiero, e' stata l'analisi del pm, e quindi va prosciolto con formula piena dalle accuse di associazione per delinquere e turbativa d'asta. Chiamato a svolgere il ruolo di pm d'udienza per l'inchiesta avviata circa due anni fa da Luigi De Magistris, che il 24 ottobre scorso aveva chiesto il rinvio a giudizio ma adesso assente perche' in ferie, Curcio non solo ha chiesto il proscioglimento di Loiero ma ha anche smontato la tesi accusatoria che parlava di un'associazione a delinquere finalizzata, sostanzialmente, a favorire la societa' Ital Tbs nell'aggiudicazione di una serie di appalti nel settore della sanita'. Il pm, infatti, dopo avere chiesto il proscioglimento totale di Loiero e di Vincenzo Domenico Scuteri, prima direttore amministrativo dell'azienda ospedaliera Pugliese-Ciaccio di Catanzaro e poi commissario straordinario dell'Azienda Mater Domini, ha chiesto anche il proscioglimento dall'accusa di associazione per delinquere degli altri sette imputati. Per questi ultimi il pm aveva chiesto, invece, il rinvio a giudizio per turbativa d'asta. Il Gup, dopo avere accolto la richiesta di Curcio, ha prosciolto Loiero e Scuteri, ma anche Alessandro Firpo, della Ital Tbs. Quindi ha disposto il rinvio a giudizio di Michele Lanzo, capogabinetto di Loiero che ha chiesto il rito abbreviato fissato il 27 marzo; Riccardo Fatarella, ex direttore generale del Pugliese-Ciaccio; Mario Iacono, Giuseppe Giusto, Francesco De Salvia, tutti della societa' Ital-Tbs, e Luigi Antonio Macri', componente la commissione di gara dell'ex asl 11 di Reggio Calabria per il quale, sin dall'inizio l'accusa era solo turbativa d'asta. Il pm, inoltre, ha ridotto il numero degli appalti oggetto dell'inchiesta chiedendo il rinvio a giudizio per due dei sei episodi contestati inizialmente. ''Gioisco per la richiesta di proscioglimento fatta dal Pm che mi restituisce una parte della mia immagine deturpata da una accusa ingiusta e apparsa subito evanescente'' aveva commentato in mattinata Loiero aggiungendo di attendere con serenita' il pronunciamento del gup. Pronunciamento che e' arrivato in serata. (ANSA)