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    Meduri & Azzarà: No alle “aristocrazie intellettuali”. “Problemi si risolvono con confronto”

    Nuccio AzzaràDomenico MeduriL'episodio ha "spaccato il centro-sinistra" ha titolato qualche giornale. Altri hanno parlato di una coalizione che "si è presa a schiaffi da sola" e non si può negare che un certo clamore il voto contrario di tre componenti della minoranza verso l'ordine del giorno presentato dai Consiglieri Canale e Barillà – a cui ha poi aderito il centro-destra e la restante parte della coalizione di centro-sinistra – l'ha suscitato.
    Con gli strascichi naturali che questo comporta.

    Ma Nuccio Azzarà e Domenico Meduri non ci stanno ad essere marchiati come artefici di una "pessima performance" della coalizione e ci tengono a precisare preliminarmente che il loro voto non è stato "contrario a misure di contrasto al racket" come non rappresentava un rifiuto ad una manifestazione di solidarietà alla famiglia Malavenda.
    Entriamo nel particolare.
    Le ragioni del voto contrario starebbero da tutt'altra parte rispetto a quelle che qualcuno ha definito "logiche di partito". "C'erano una serie di punti importantissimi all'ordine del giorno – afferma Azzarà – che da mesi attendevano di essere evasi."
    Riferendosi in particolare alla proposta da lui stesso presentata relativa all'affidamento di un incarico al Sindaco volto a sollecitare la Regione perchè attivi nuovi presidi di primo soccorso sul territorio cittadino perchè sul "sistema emergenziale la gente rischia la vita" ed al sostegno nei confronti delle famiglie dei lavoratori della cooperativa "Euroconfezioni di Gallico".

    La proposta "estemporanea" secondo Meduri ed Azzarà ha stravolto i lavori del Consiglio che non hanno così potuto prestare la giusta attenzione a problematiche rispetto alle quali l'intervento del Consiglio Comunale avrebbe avuto maggiore incisività.

    Secondo Azzarà "non si affronta un problema delicato e complesso come quello della lotta al racket in maniera raffazzonata ed estemporanea" dovendo necessariamente ostentare "aristocrazie intellettuali" che nulla cambiano secondo il sindacalista.

    "Senza volere frustrare le iniziative dei singoli – affermano in coro Meduri ed Azzarà – è importante che ciascuno di noi partecipi agli altri le proprie intenzioni".
    Tecnicamente il Presidente del Consiglio Comunale avrebbe dovuto disporre che il documento presentato dai Consiglieri Canale e Barillà, anche con l'aggiunta delle sottoscrizioni degli altri colleghi, fosse posto all'odg di una seduta successiva.
    Da qui è scaturita la sua conversione in mozione con la modifica – necessaria perchè anche il centro-destra la votasse – di rimuovere la quantificazione delle risorse messe a disposizione.

    "Le misure di sostegno alle vittime del racket sono erogate da enti istituzionalmente preposti. Durante la discussione mi sono soffermato – afferma Domenico Meduri – su un problema che noi avremmo potuto rivolgere la nostra attenzione, ovvero un sostegno a favore delle famiglie dei lavoratori presso aziende che subiscono attentati di natura mafiosa. Immaginate ancora che l'assicurazione di un esercizio commerciale non copre i danni che patiscono i terzi. Come i residenti delle eventuali residenze di cittadini prossime al luogo di un evento delittuoso.

    C'è un fatto. Meduri (Udeur), Minniti (Pd) e Azzarà (Pdm) votano contro un'ordine del giorno distillato (o declassato) a mozione. Meduri e Azzarà hanno una posizione unanime nel sostenere di avere compiuto una scelta politica per sottolineare la voglia di "abbandonare il vecchio sistema di fare politica".

    Un altro fatto che non c'è bisogno di annotare sul taccuino è l'evidenza che il centro-sinistra in Consiglio Comunale corra il rischio, senza una guida, di essere spaccato non in una, due o tre fazioni.
    Ma in undici diversi "centro-sinistra". Ogni consigliere vuole il proprio personale.

    Pensiamo al fatto che Meduri è stato eletto nelle liste dell'Udeur che oggi non fa più parte della coalizione di centro-sinistra. Azzarà invece viene dal fu Partito Democratico Meridionale del governatorissimo Loiero. Ma lui non entrerà nel gruppo unico del PD.

    Percorreranno un percorso di comunione politica, di avvicinamento Meduri ed Azzarà? "Niente affatto – rispondono".

    E Lamberti, il candidato Sindaco?
    "Ha detto che non si sente di né di centro-destra né di centro-sinistra e che addirittura potrebbe trovarsi di fianco al Sindaco (in una recente intervista rilasciata a strill ndr) – sostiene Meduri che rincara la dose – e continua con la storia che 30mila sarebbero voti suoi. Così destabilizza il centro-sinistra."

    Insomma tanti centri-sinistra? Azzarà sorride: "posso dire di avere fatto io una cosa di sinistra. Ed è su questo che lancio una sfida ai compagni dell'unione: facciamo cose di sinistra…"

    Antonino Monteleone