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    L’Ucid ed il “capitalismo etico”

     

    Dall'UCID riceviamo e pubblichiamo: 

     

    E’ la diffusione della cultura del «capitalismo etico»,  basata sui valori fondanti della morale Cristiana, la risposta più coerente che  oggi  la  Calabria è chiamata a dare per  abbattere  ogni  barriera imposta al  percorso imprenditoriale ed affermare una autorevole nuova economia sociale di mercato.

     

    Una risposta e una missione che si è data l’UCID, l’unione cattolica degli imprenditori dirigenti, quale logica conseguenza del fatto che  nel Mezzogiorno ed in Calabria anche nel mondo delle imprese, accanto ai mezzi attualmente predisposti dallo Stato per la salvaguardia delle libertà individuali e collettive, occorre attuare una forte azione di formazione di una coscienza etica, e una diffusa promozione di iniziative di alto profilo morale, radicate in azioni di sussidiarietà e di solidarietà ravvicinate.

     

     Ciò perché, la libertà di iniziativa e di gestione di cui gli imprenditori sono titolari non è compressa tanto dalla disciplina posta dall'ordinamento, quanto piuttosto da tutta una serie di regole cosiddette di mercato e da fattori sociali negativi.

     

    Tali indicazioni sono  ampiamente contenute nel Rapporto UCID 2007 “La coscienza imprenditoriale nella costruzione del Bene Comune”,  iniziativa che nasce dalla esortazione di Papa Benedetto XVI agli imprenditori cattolici,sollecitati a contribuire affinché il loro operato sia “a servizio dell'intera umanità".

     

    Il Rapporto UCID 2007 sul bene comune sarà presentato   a Reggio Calabria dal presidente nazionale Angelo Ferro, nel corso di un convegno promosso dalla sezione calabrese dell’unione imprenditori cattolici sabato 12 marzo 2008, con inizio alle 10, 30 al Teatro Odeon.

     

    I lavori saranno introdotti da Francesco Granato presidente dell’UCID Calabria, da Andrea Guarna, presidenze della sezione reggina e da Mario Speranza dell’ UCID Giovani Calabria, cui seguiranno i saluti dell’arcivescovo metropolita Vittorio Mondello e del sindaco  della città Giuseppe Scopelliti.

     

    Presieduto da Antonella Freno, segretario generale dell’UCID Calabria, il convegno è moderato da Antonio Quaglio giornalista del quotidiano “Il Sole 24 ore, e avrà gli interventi di Lucio Dattola, presidente della Camera di Commercio di Reggio Calabria, di Francesco Femia, delegato straordinario della Confindustria reggina, e del magistrato Francesco Marra.

     

    La scelta di Reggio Calabria quale location strategica del Mezzogiorno per la convention imprenditoriale scaturisce dal nuovo dinamismo sociale ed economico espresso dalla comunità cittadina in pieno sviluppo e guarda con particolare interesse alle giovani generazioni per assecondare virtuosi percorsi di innovazione e qualificazione.

     

    L’esperienza di  oltre 1400  aziende intervistate nel Paese ha dato luogo al Rapporto che, sulla base di approfondite indagini statistiche, dimostra come l’etica nel fare impresa crea valore anche economico.

     

    Dati alla mano, nel Rapporto si dimostra, inoltre,che nelle imprese socialmente responsabili aumentano la produzione e gli investimenti per il miglioramento della qualità della produzione,  è più elevata la quota dei prodotti innovativi sul fatturato totale ed è maggiore la quota delle esportazioni sui ricavi.

     

    L’etica dunque, viene assunta  come “core business”.  L’imprenditore viene  chiamato a diventare nuovo soggetto attivo in grado di creare “valori”, più che “valore”, e ad  operare per diffonderli.

     

    Il Mezzogiorno, più di ogni altra area del Paese, ha necessità di puntare sull' 7;innovazione, la formazione, la ricerca scientifica e l’utilizzo di strumenti appropriati per affermare il valore delle libertà da condizionamenti sociali ed arrendevolezze economiche.

     

    Si avvia, da sabato 1° marzo nella regione una  massiccia campagna di sensibilizzazione  e di divulgazione del Rapporto UCID  che prevede  mirati  incontri con i giovani, sostegno alle imprese ed individuazione di partenariati attivi con le forze sociali e produttive del territorio.