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    La destra sulla spoliazione di Reggio

    Lo spostamento da Reggio ad altre province calabresi dei fondi ex Ponte per la costruzione e l’ammodernamento di importanti arterie stradali nella nostra provincia, la spoliazione del museo della Magna Grecia con il trasferimento temporaneo di alcune sue  opere  al nord; non sono altro che l’ennesima beffa perpetrata nei confronti dei reggini.
    Politici ben più abili e scaltri di quelli che rappresentano Reggio e la sua provincia nei più importanti consessi elettivi ( Parlamento e Regione) hanno avuto facilmente la meglio su chi invece ricorda la propria “regginità” soltanto in vista delle scadenze elettorali.
    La domanda che, in questi giorni il cittadino si pone è: dov’erano i rappresentanti di Reggio mentre gli impavidi Di Pietro, Rutelli e l’inquisito Loiero tramavano contro gli interessi della città?
    Erano forse impegnati, con “il manuale Cancelli” in mano,  a dividersi qualche ASL oppure inserire qualche “uomo fidato” in  consigli di amministrazione lottizzati?
    Perché soltanto dal Sindaco Scopelliti si è levato forte il grido di dolore e di denuncia per questi ignobili gesti ?
     Per quale motivo solo alcuni giornalisti senza peli sulla lingua  hanno avuto il coraggio, prima di quelli che adesso si stracciano le vesti o gridano al complotto, di attaccare pubblicamente il sovrintendente Guzzo, il quale gestiva il museo da Pompei e firmava le carte senza neanche leggerle?
    È proprio vero: mentre le altre province calabresi hanno politici che le difendono a spada tratta, la nostra Reggio, destino amaro, ha quelli che si merita!

    Prof. Antonello Lombardo
    Componente segreteria prov. “La Destra”