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    Inchiesta Naos: Tripodi si difende dalle accuse

    Venti minuti per difendersi dalle accuse.

    Tanto è durato l'interrogatorio dell'assessore regionale al Turismo Pasquale Tripodi, sentito per rogatoria dal giudice delle indagini preliminari di Reggio Calabria Adriana Costabile, nell'ambito dell'operazione Naos, coordinata dalla Procura distrettuale di Perugia. Tripodi ha negato di conoscere le persone di cui si fa riferimento nelle intercettazioni telefoniche tranne che una conoscenza da ragazzi, perche' conterranei, con Antonino Vadala', ambedue originari di Bova Marina. Pasquale Tripodi ha inoltre ribadito al gip Costabile di non avere alcuna titolarita' di firma sulle opere menzionate nel corso delle intercettazioni telefoniche ed ha affermato di non avere mai partecipato ad alcuna cena con le persone coinvolte nell'inchiesta.