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    Il “problema-Ardis”

    Riceviamo e pubblichiamo 

    E’passato ora mai diverso tempo da quando il Consiglio Regionale della Calabria ( attraverso l’Art 11 della L.R. dell’11 maggio 2007 n9)  ha individuato il passaggio di competenze delle funzioni dell’Ardis dalla Regione alla Università come una delle risposte ai tagli che la politica deve affrontare;il plesso di quella che sarà la nuova casa dello studente è già stata consegnata alle competenze Universitarie,nonostante delle risorse siano state destinate proprio per questa struttura ancora ad oggi il tutto è inspiegabilmente fermo,tanto che gli studenti devono alloggiare in una struttura che è in affitto e che ha pertanto dei costi. Nonostante i buoni propositi, gli studenti dell’Ateneo di Reggio Calabria vivono una situazione di incertezza sui servizi che gli devono essere garantiti una volta che il passaggio verrà ultimato,si parla pertanto delle borse di studio,dei buoni mensa che tra le altre cose sono inspiegabilmente aumentati se pur di poco, e di tutti i servizi di cui gli studenti hanno potuto usufruire in maniera efficiente e puntuale .Nonostante la corte dei conti ha sempre lodato il bilancio dell’Ardis,sempre con avanzi di amministrazione distribuiti in borse di studio,lo stesso ente che garantisce proprio  il diritto allo studio Universitario degli studenti della Mediterranea,dell’Accademia di Belle Arti e del Conservatorio di Musica,viene paragonato in maniera paradossale secondo una logica “errata” ,ad enti strumentali quali Afor e Arsa. La differenza sta nel fatto che se il passaggio alla Università viene effettuato in un clima di incertezza e chi avrà la peggio saranno come sempre gli studenti.Bisognerebbe comprendere se infatti l’Università potrà garantire gli stessi servizi che fino ad ora ha garantito,tenendo presente che la stessa Università come sostenuto tra l’altro dal Presidente della Crui Guido Trombetti,deve fare i conti con una legge finanziaria che dà al mondo accademico poco margine di azione. Sarebbe pertanto opportuno tagliare si , i costi eccessivi che possono derivare dai consigli di amministrazione,da consulenze d’oro,da affitti esosi ma non tagliando sull’ente che deve garantire il diritto allo studio.Altro problema deriva dal ruolo delle unità operanti nell’Ardis a cui deve essere garantita la tutela del ruolo lavorativo e i livelli di responsabilità che hanno portato l’Ardis ha un efficienza nei servizi invidiata da tutti.Nell’auspicare un incontro,di cui mi farò promotore, tra i funzionari dell’Ardis e l’Assessore Regionale al Billancio Avv. Naccari Carlizzi, che come è noto è estremamente sensibile alle tematiche che interessano i giovani studenti ;ritengo interessante valutare come strada percorribile quella di trasformare l’Agenzia in una sorta di “Azienda” instituendo  la figura di un Manager ai vertici della stessa ,abolendo le spese folli,in modo che possa agire in maniera trasparente ed efficiente, che possa  mantenere i servizi essenziali per gli studenti ed evitare gli sprechi,che sia aiutato e consigliato da una classe di dipendenti e dirigenti che hanno fatto dell’Ardis fino ad oggi un ente essenziale per la vita degli studenti Universitari.  Antonino CastorinaConsiglio di Amministrazione Ardis Reggio di CalabriaConsigliere degli Studenti “Università Mediterranea”