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    Il ’68 secondo Marcello Veneziani

    canalevenezianiContinua il tour culturale di Marcello Veneziani.

    Questa volta il consulente dell'Amministrazione Comunale, accompagnato dal consigliere delegato alla Cultura, Antonino Nicolò, è stato ospite dell'assessore alla Sicurezza, Amedeo Canale, presidente dei Circoli del Buon Governo di Reggio Calabria in occasione della presentazione del nuovo libro di Veneziani, "Rovesciare il '68": "La cultura non è solo di sinistra – ha esordito Canale – ho scelto un luogo di nicchia (la biblioteca Pietro De Nava, ndi), lontano dalle platee a cui Marcello Veneziani è abituato, ma estremamente significativo". Poi la parola è passata proprio a Veneziani: "E' importante parlare del '68 per sganciarlo dai luoghi comuni in cui esso è sprofondato. Esso – ha proseguito lo scrittore – è parecchio povero dal punto di vista degli avvenimenti, non ha prodotto alcun cambiamento politico, nè economico, dato che il capitalismo, tanto odiato, è rimasto sempre lì". Sono tanti, secondo Veneziani, i guai provocati dal '68: "Il '68 ha generato la stagione dei cosiddetti "anni di piombo", attraverso il "parricidio gioioso", con il quale si rifiutava ogni tipo di paternità, e "l'intolleranza permissiva", dato che tutto era permesso, ma chi non si uniformava a ciò non aveva diritto di parola. Il '68 ha distrutto la famiglia, la scuola e l'università. L'unico reale cambiamento prodotto da quella stagione – ha concluso Veneziani – è stato il mutamento sociale caratterizzato dal consumo di droghe e dall'avvento, dirompente, degli spinelli".

     

    Claudio Cordova