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    Il ’68 di Franco Piperno

    Il '68 raccontato dopo quarant'anni, da Franco Piperno, uno dei leader italiani della protesta, in un libro ricco di aneddoti, il primo scritto dopo la lunga latitanza all'estero. Edito da Rizzoli, (220 pp. 17,50 euro), '68 L'anno che ritorna, uscira' il libreria il 5 marzo. Roma, primo marzo 1968: a Valle Giulia la polizia carica violentemente gli studenti che occupano la facolta' di Architettura. Il mondo universitario era in subbuglio gia' dal novembre precedente, quando era stata occupata la Cattolica di Milano, poi Torino, Genova, Cagliari, Firenze, fino a coinvolgere la quasi totalita' degli atenei. A quarant'anni da quegli avvenimenti, Franco Piperno traccia le coordinate politiche, culturali e sociali di una stagione che lo vide protagonista, prima all'interno del movimento studentesco, poi come leader di Potere Operaio. La sua analisi comprende la genesi della rivolta e un giudizio sulle sue conseguenze, o mancate conseguenze, sulla nostra storia. Nel libro ''il '68 aveva diverse anime: c'era il situazionismo surrealista degli Uccelli, il maoismo chiesastico di servire il Popolo''. Per Piperno ''il '68 fu sconfitto da Craxi''. Adrano Sofri ''e' stato il migliore di tutti noi''. Nel '68 Piperno lascio' il Pci e fondo' Potere Operaio con Oreste Scalzone e Toni Negri. Dopo la condanna nel processo '7 aprile' si rifugio' in Francia e in Canada. Rientrato in Italia dopo la prescrizione dei suoi reati divenne assessore alla cultura del comune di Cosenza. Ha gia' pubblicato Lo spettacolo cosmico (DeriveApprodi 2007) dove insegna a leggere le stelle in cielo. Docente di fisica, Piperno oggi insegna all'Universita' di Arcavacata, in Calabria. (ANSA).