• Home / CITTA / I Lions sul Kouros

    I Lions sul Kouros

    Dopo il trasferimento della Testa dell’Apollo Aleo da Krimisa al Princeton Museum del New Jersey, della “Testa di Basilea”a Mantova e de “Il ritorno del figliol prodigo”a Cosenza tenendo soprattutto presente che da tempo la Soprintendenza archeologica è che quindi manca il “custode”naturale del Museo Archeologico, vi è in città preocupazione. Hanno scritto privati, e associazioni, se ne è discusso addirittura in Consiglio comunale.Si è così posto ancora una volta all’attenzione dell’opinione pubblica un tema, quello della custodia e inamovibilità delle opere di elevato valore archeologico, artistico e storico, il cui significato culturale è certamente  ineludibile.Già qualche anno fa si tentò un’operazione di trasferimento e prestito addirittura delle statue dei “Bronzi di Riace” e fortunatamente vi fu una ferma opposizione dell’opinione pubblica, del Soprintendente in primis, delle istituzioni della città e di alcune associazioni culturali, in prima fila degli “Amici del Museo Nazionale di Reggio Calabria” guidati dal Prof. Vincenzo Panuccio che suggerì a chi quell’idea aveva partorito di retrocedere.Ora la questione si ripropone in quanto vi è un nuovo tentativo che appare  inaccettabile, quello di far viaggiare verso mete internazionali, Giappone? Cina? Nientemeno che il Kouros marmoreo, VI-V sec. a. C., il cui ritrovamento fece scalpore, proprio perché recuperato alla collettività dalla Guardia di Finanza in casa di un privato dove era esposto. La staua riveste eccezionale valore per la Comunità reggina in quanto ritrovata nella città di Reggio Calabria, forse a pochi metri dall’attuale Museo archeologico.e per la Comunità scientifica internazionale per la bellezza del giovane raffigurato, per la tecnica di esecuzione della scultura, in particolare della capigliatura a riccioli ancora colorati e anche perché quel marmo, come quello dei Dioscuri che scendono da Cavallo da Locri, anch’essi nel Museo Nazionale, proviene dall’isola greca di Paros. Esso trova confronti nei kouroi rinvenuti in Beozia, nel santuario di Apollo ptoios.D’altro canto non vi è archeologo o uomo colto che condivida un qualsiasi progetto di trasfrimento di opere di valore artistico o archeologico. È evidente che a parte i rischi connessi al trasfertimento stesso, non vi è mezzo assolutamente sicuro per far viaggiare quelle opere, le quali tra l’altro non possono essere ragionevolmente assicurate in quanto il loro valore non è stimabile proprio perché irripetibili e legate alla storia di una comunità con tutto ciò che ne consegue. A parte il rischio del viaggio e della custodia, l’allontanamento di reperti priverebbe il Museo di parte della sua importanza e capacità attrattiva in una città che ha tanto bisogno di movimento turistico. E dunque si aggiunge anche un motivo economico alle ragioni culturali. Chi volesse ammirare quelle opere che qualcuno vorrebbe inviare in terre lontane può venire nella nostra città ad ammirarle.Infine non è forse vero che stiamo occupandoci di beni culturali che debbono essere difesi da ogni pericolo per essere tramandati ai posteri e che non possono essere assimilati a qualsiasi altra propietà dello Stato? Come Lions ricordo che l’Associazione è stata sempre vicina alla Soprintendenza archeologica, e che, per inciso, il Club Reggio Calabria Host finanziò il supporto speciale di sostegno del Kouros.Specialmente rilevo che l’Associazione Internazionale dei Lions Clubs, pur agendo in una dimensione planetaria, si pone come primo dovere di essere attenta agli interessi della comunità in cui ogni club opera, di essere vicina alle istituzioni, di sostenerle e se necessario anche di essere costruttivamente critica.  Non si tratta di una questione di pennacchio o di sterile campanilismo. Tutti, di qualsiasi colore politico dovrebbero alzare la voce, perché si tratta di una questione di civiltà. Bisogna fare in modo che le opere partite ritornino al più presto, che venga nominato il Soprintendente, e che mai più accada che vengano date in prestito opere o reperti siano involati da Piazza De Nava. Domenico Laruffa Past Governatore Distretto 108YA Associazione Internazionale dei Lions Clubs