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    Giamborino: “Seguire la via tracciata da Confindustria Vibo”

    Dal consigliere regionale Pietro Giamborino riceviamo e pubblichiamo 

    Il messaggio lanciato dalla Confindustria di Vibo Valentia sulle prime avvisaglie organizzative legate alla campagna elettorale, in un momento storico abbastanza delicato per la Calabria ed in modo particolare anche per il nostro territorio, rappresenta una intelligente e  garbata provocazione che se intesa in quella direzione costituisce un serio punto di riferimento per non deludere le attese della popolazione vibonese.

    Non v’è dubbio che questa tornata elettorale che riguarda le elezioni politiche e amministrative segna una tappa importante nel percorso di crescita e di promozione della politica vibonese.

    L’opinione pubblica credo guardi con attenzione allo scenario elettorale assumendo il ruolo di attento osservatore sulle scelte che l’attuale classe politica andrà a determinare per rispondere adeguatamente alla chiamata alle urne del 13 e 14 aprile prossimi.

    Il decalogo presentato dalla Confindustria della provincia di Vibo Valentia appare come un buon canovaccio da seguire e potrebbe ancor di più soddisfare le attese di tanti cittadini che sognano un nuovo modo di fare politica ma soprattutto avvertono forte il bisogno di sentirsi rappresentati degnamente, autorevolmente e concretamente.

    L’apporto che oggi Confindustria sente di offrire alla politica appare come un buon percorso da seguire, condividere e sviluppare. Diventerebbe ancora più eccellente se l’idea di pensare al nuovo, al pulito e al trasparente venisse sposata totalmente nel senso che è anche giusto che l’Associazione di via Affaccio spendesse il suo interesse nella ricerca di nuove riflessioni anche nel proprio interno.

    Una condizione d’obbligo se si vuole dare corpo ad una idea che va realizzata in piena convinzione ed evidente senso di responsabilità.

    Dice bene, il Presidente Domenico Arena, quando accoglie e fa suo l’invito di Confindustria Sicilia mirato ad espellere l’imprenditore che paga il pizzo e che diventa di non secondario rilievo la necessità  di costituirsi parte civile nei processi di mafia e contro l’usura bancaria.

    Questo contributo che il Presidente e gli amici di Confindustria di Vibo Valentia desiderano offrire alla nuova politica non può che trovarmi d’accordo.

    In tempi non sospetti e quando nel contesto del confronto politico incominciavano ad emergere le palesi difficoltà della politica vibonese nell’affrontare i disagi e le difficoltà create da una condizione socio ambientale resa assai difficile dall’imperversare della escalation mafiosa in tutte le direzioni attraverso serie minacce  ed intimidazioni ad imprenditori, amministratori, giornalisti, sindacalisti e liberi cittadini, indicai la inderogabile utilità di guardarsi attorno e pensare a come cambiare il sistema di fare politica.

    Lo imponevano la precarietà di quel momento socio politico, che se oggi si è attenuato nel suo modo di manifestarsi resta sempre una insidia micidiale per la libertà e la vivibilità della gente, la utilità di mandare segnali distensivi alla stessa popolazione sempre più preoccupata  per l’evolversi in negativo delle vicende interessate dal propagarsi dei fatti delinquenziali.

    La scadenza del 13 e 14 aprile segnano le tappe di una sfida che la provincia di Vibo Valentia deve vincere con il concorso della politica, delle forze imprenditoriali, della vita associativa, dei sindacati e di tutti quei cittadini che in un verso o nell’altro possono garantire credibilità e sostegno ad un progetto volto a rappresentare una vera e propria inversione di tendenza nel candidare gente che può legittimamente promuovere le legittime aspirazioni di una società che guarda al suo sviluppo.

    Oggi ogni cittadino ha bisogno di nutrire fiducia in chi gli chiede un consenso per svolgere un mandato elettorale.

    Questo vuol dire che è inderogabile un vero e proprio esame di coscienza.

    La nuova politica non potrà mai tollerare eccezioni.

    Per rappresentare degnamente i cittadini bisogna rispondere ai criteri che il codice della buona politica impone per meglio assolvere alla cultura del servizio.

    Le candidature non dovranno soltanto essere di servizio ma dovranno essere anche caratterizzate dalla disponibilità di gente che mette a disposizione della politica la propria coscienza, il proprio animo, la propria competenza e professionalità per aiutare il cittadino a crescere e la politica a cambiare rotta. 

    E’ un impegno politico che il Pd vibonese sente di dover annoverare in testa al suo programma elettorale.

    E’ un obiettivo che esula da ogni altra aspirazione. 

     

                                                                                                       Pietro Giamborino

    Consigliere Regionale della Calabria