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    Galati. “Grave che Loiero si rivolga agli elettori”

     “E’  piuttosto grave che il presidente Loiero  abbia ritenuto di appellarsi direttamente agli elettori, anziché rispettare i percorsi democratici statutari e tipici della democrazia rappresentativa,  proprio alla vigilia di un dibattito politico in Consiglio regionale sulle prospettive della legislatura”. E’ il commento di  Francesco Galati, capogruppo del Nuovo Psi, che aggiunge: “Un colpo mancino per il Consiglio regionale, per fortuna  andato a vuoto perché organizzato male anche dal punto di vista della basilare tecnica mediatica. Chi ha visto la tv è rimasto incredulo dinanzi a tanta improvvisazione e allo spettacolo poco consono per il massimo esponente dell’Istituzione/Regione che è stato offerto”.Afferma Galati: “Un colpo mancino per il Consiglio e per la Calabria, non soltanto perché  se il  messaggio  rivolto a  reti unificate è utilizzato dai  Presidenti della Repubblica ha una sua ragione e se  usato da un Presidente di Regione sulla graticola dei media ogni giorno risulta grottesco, ma anche perché tecnicamente è stato gestito male, facendo apparire il  presidente Loiero  smarrito e spaesato. Puntare tutto  sui drammi personali e non spendere neanche una parola sugli scarsi risultati conseguiti in questi tre anni è un trucco che è stato smascherato in presa diretta da tutti i calabresi. La sua richiesta di aiuto agli elettori, inoltre, ha messo in luce il completo isolamento di Loiero  dalle Istituzioni e dalla maggioranza che lo ha eletto nel 2005”. Ancora Galati: “In queste condizioni e con un dibattito annunciato in Consiglio, davvero è stato fuorviante organizzare il messaggio televisivo. Non fosse altro perché non si comprende, giunti a questo punto, a chi  chiede, il Presidente della Regione,  il sostegno per andare avanti nonostante il palese fallimento della sua azione di governo: forse ai calabresi che ormai lo considerano, aldilà delle dimissioni, un presidente in ginocchio? A mio avviso, occorre che   Loiero  trovi il coraggio di trarre una conclusione dignitosa per sé e per la Regione, ponendo fine a questo spettacolo di quarto ordine.  La maggioranza che lo ha eletto non esiste più ed è stata sostituita da una maggioranza costruita con l’apporto di alcuni consiglieri eletti nel centrodestra. Rifondazione Comunista si è tirata fuori e questo basterebbe, in una regione normale, per aprire quanto meno una crisi”. Finisce il capogruppo del Nuovi Psi: “Noi socialisti, che abbiamo il garantismo nel sangue, non chiediamo le dimissioni di Loiero per la serie di inchieste giudiziarie che hanno interessato la sua Giunta.  Fino alla sentenza definitiva, una persona ha il diritto alla presunzione di innocenza. Noi chiediamo, in sintonia con i calabresi,  che si prenda atto del fallimento politico della Giunta/Loiero su tutti i versanti e che ora, in preda al panico, rischia di sbandare del tutto. Dopo il messaggio a reti unificate, giovedì in Consiglio il Presidente  cosa dirà? Porterà forse con sé le lettere dei calabresi che gli chiedono di seguire il suo istinto?”