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    Fedele bacchetta Loiero

    Dall'on. Luigi Fedele riceviamo e pubblichiamo 

    Per fortuna oggi i calabresi sono più tranquilli, hanno appreso che Loiero non si è dimesso e che la legislatura continua, afferma ironicamente l’On. Fedele.Siamo sinceramente compiaciuti che il presidente Loiero è stato scagionato dalle accuse che lo vedevano coinvolto in un’inchiesta sugli appalti nella sanità, mai, infatti, abbiamo sostenuto che il Consiglio regionale andava sciolto per le inchieste giudiziarie.Del resto non ci siamo per niente sorpresi che la maggioranza abbia deciso di arrivare a fine legislatura, solo gli allocchi potevano pensare che si sarebbe scelta una soluzione diversa.Ma la verità è che la sfiducia verso questa Giunta, prima che dal centro-destra è arrivata dai vertici del Partito Democratico cioè da Veltroni e Minniti, passando per Rifondazione Comunista.La risposta di ieri in Consiglio regionale è uno smacco prima a loro, poi uno smacco a tutti i calabresi. Altro che “fase nuova”, questo è un refrain che Loiero ripete da tre anni ma che ormai non riesce ad incantare più nessuno.Purtroppo l’inefficienza amministrativa è sotto gli occhi di tutti; non c’è un progetto per la Regione e i problemi si accavallano mentre non si intravedono soluzioni. C’è bisogno in Calabria di un rinnovamento vero e di un progetto di sviluppo per la regione che il centro-sinistra non è riuscito a portare avanti.Il fallimento di questa variegata coalizione, sia a livello nazionale che regionale, è purtroppo una realtà e siamo sicuri che presto i calabresi sapranno dare una risposta forte e chiara.Ancora, conclude l’On. Fedele, crediamo che rasenti la presunzione il presidente Loiero nell’affermare “chi dopo di noi”?