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    Confindustria Calabria: “Forgione non dice verità“

    ''Quanto afferma il presidente Forgione a proposito della passivita' degli industriali calabresi contro la 'ndrangheta e' smentito dai fatti''. Lo ha detto il presidente di Confidustria Calabria, Umberto De Rose. ''Confindustria Calabria, un mese fa – ha aggiunto De Rose – ha deliberato all'unanimita', primo caso in Italia, la costituzione di parte civile in tutti i processi di mafia, usura, corruzione, collusione e lesioni di tutti i ciritti delle liberta' economiche delle imprese. Quanto deliberato, peraltro, trovera' pratica applicazione gia' nell'immediato in un importante processo per usura che si svolgera' nei prossimi mesi a Palmi contro un isttituto di credito''. ''Non e' vero neppure – ha aggiunto De Rose – che gli industriali calabresi non denunciano le estorsioni subite. Negli ultimi mesi gli esposti in merito alle estorsioni sui cantieri dell'A3 sono state piu' di una. In ogni caso la lotta alla 'ndrangheta passa anche attraverso un'azione di intelligence investigativa sul territorio che necessita anche di risorse che mia sembra che allo stato non ci siano, se e' vero, come e' vero, che le autorita' di polizia e la magistratura nel Distretto calabrese operano in assoluta ristrettezza economica, addirittura in alcuni casi attraverso l'impiego di risorse personali. E' evidente che non si puo' fare la lotta alla piu' ricca organizzazione criminale del mondo pensando di investire pochi spiccioli''. (ANSA)