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    Condello, Procura smentisce: “Nessuna lettera di giornalista nel covo”

    Tra i documenti trovati nell'appartamento in cui e' stato arrestato il boss latitante della 'ndrangheta, Pasquale Condello, ''non esiste alcuna missiva il cui contenuto sia riconducibile a quella menzionata dalla stampa'' contenente le scuse di un giornalista Rai al boss. Lo ha detto il procuratore facente funzioni di Reggio Calabria, Francesco Scuderi, leggendo un testo scritto della Procura alla presenza dei due sostituti che coordinano le indagini, Giuseppe Lombardo e Domenico Galletta. ''Con riferimento alla notizia pubblicata ultimamente da alcuni quotidiani – e' scritto nel comunicato letto da Scuderi – secondo cui un giornalista della Rai avrebbe fatto pervenire al capomafia Pasquale Condello, all'epoca latitante, una lettera di scuse per le modalita', non gradite dal Condello medesimo, con le quali erano state commentate le risultanze delle indagini condotte dalla Direzione distrettuale antimafia di Reggio Calabria sulle infiltrazioni mafiose negli appalti relativi ai lavori riguardanti l'autostrada Salerno-Reggio Calabria, si rende noto che, tra i documenti rinvenuti nel rifugio del Condello in occasione dell'arresto dello stesso e sequestrati dalla Polizia giudiziaria, non esiste alcuna missiva il cui contenuto sia riconducibile a quella menzionata dalla stampa succitata''. (ANSA).