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    Condello, le scuse di un giornalista dopo un pizzino

    Un giornalista rispose, per scusarsi, ad un pizzino del boss della 'ndrangheta, Pasquale Condello, che si lamentava dell'attribuzione alla sua cosca dell'accusa di avere fatto estorsioni a imprese impegnate nei lavori di ammodernamento dell'autostrada Salerno-Reggio Calabria in un servizio del giornale radio della Calabria. Lo scrive il quotidiano Calabria Ora. Nell'appartamento del rione Pellaro, nella periferia sud di Reggio Calabria, nel quale Condello e' stato arrestato dopo 20 anni di latitanza, i carabinieri del Ros hanno trovato, tra gli altri, un pizzino nascosto in una cassaforte a muro con scritto: ''G.R. della Calabria ore 12 e 10. Giorno 10/06/07 estorsione lavori autostrada .. citi cosca condello. Falso!!!''. Al pizzino, secondo quanto scrive il quotidiano, era allegato il riscontro di una lettera con la quale il giornalista chiedeva scusa al boss per l'errore compiuto. La lettera sarebbe arrivata a Condello attraverso ''canali affidabili e sicuri''. Gli investigatori starebbero ora cercando di appurare per quali tramiti il pizzino e' stato consegnato al giornalista e come quest'ultimo abbia fatto avere al boss la sua lettera di scuse, anche per accertare se vi siano elementi penalmente rilevanti. (ANSA).