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    Centrale Saline: il no dei forum di Montebello

    Si è svolto il 5° “Forum delle Associazioni Montebellesi” e, ancora una volta, i partecipanti sono stati tutti uniti nel ribadire un No convinto all’ipotesi della costruzione di una centrale a carbone sul sito dell’ex Liquichimica di Saline Joniche. Presenti, presso la sede della Pro Loco salinese i presidenti di tutte e cinque le associazioni fondatrici del forum: Mimmo Romeo per la Pro Loco, Mimmo Pellicanò per “I Fossatesi nel mondo”, Franco Meduri per “Nemesis”, Franca Evoli per “Arghiropoulos”, e Nuccio Foti per i “Rangers International”. I lavori sono stati aperti dal presidente Romeo che, dopo aver informato i presenti su alcune indiscrezioni secondo cui la SEI starebbe continuando la progettazione della megacentrale di Saline, ha dichiarato: « Non è possibile barattare la salute dei cittadini e l’integrità dell’ambiente con qualche posto di lavoro». Dello stesso avviso anche Meduri che ha aggiunto: «I posti di lavoro si possono creare anche senza il carbone ed è di questo che, noi associazioni, dobbiamo discutere con le istituzioni, e con la stessa SEI». Sulla stessa lunghezza d’onda anche Mimmo Pellicanò che reputa necessario chiedere alle istituzioni, amministrazione comunale in primis, dei segnali concreti della loro contrapposizione al progetto SEI. «Non si può essere contro il carbone solo sui giornali o davanti alle telecamere – ha dichiarato il presidente de “I Fossatesi nel Mondo” – occorre che le istituzioni facciano dei passi concreti assumendosi la responsabilità di promuovere azioni amministrative formali sull’inammissibilità dell’ipotesi carbone a Saline Joniche». Il dibattito, animato anche dalla partecipazione dei numerosi cittadini presenti, è poi proseguito alla ricerca di decisioni operative, sulla strada da intraprendere per allontanare il pericolo carbone e trovare soluzioni che garantiscano uno sviluppo occupazionale del territorio. E’ in quest’ottica che si deciso di organizzare per i primi di Maggio un dibattito pubblico a cui i rappresentanti delle varie istituzioni, e gli imprenditori saranno invitati per fornire risposte ai numerosi interrogativi dei cittadini. Partendo dall’assunto secondo cui le scelte che si compiono sul territorio devono essere ampiamente partecipate, in quella sede si cercherà un punto di convergenza che possa garantire uno sviluppo economico senza pagare contropartite in termini di tutela ambientale e della salute. Al termine dell’incontro è stata fissata anche la prossima assemblea del Forum che si terrà sabato 29 maggio presso la sede dell’associazione Nemesis.

    Fabio Macheda