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    Calabria, i lavori della Commissione parlamentare antimafia

    In commissione antimafia si e' tenuta, ieri, l'audizione di Franco Gratteri, direttore del DAC (direzione anticrimine centrale), della Polizia di Stato. E' emerso, durante i colloqui – si legge in un comunicato, diramato dall'on. Mario Tassone (Udc), vice Presidente della Commissione parlamentare antimafia – che il circuito del riciclaggio del denaro illecitamente acquisito viene
    investito dalle organizzazioni criminali, non solo nel centro e nel nord Italia, ma anche oltre i confini nazionali. Tassone – continua la nota – ha richiamato l'attenzione sull'imprese del porto di Gioia Tauro, controllate dalla criminalita' organizzata e sui collegamenti della 'ndrangheta
    con il terrorismo e con le altre organizzazioni mafiose. Il direttore del DAC ha condiviso le esigenze prospettate dall'On. Tassone sulla celerita' dei processi e sull'effettivita' della pena. Sono emersi, in particolare, i rapporti tra 'ndrangheta e mafia siciliana, in relazione alla strage di Capaci. La seduta e' proseguita – informa il comunicato – con l'audizione di Saverio Zavettieri, il quale ha parlato di un vero e proprio assedio della 'ndrangheta alle istituzioni locali calabresi. In relazione ai delitti politici in Calabria e all'omicidio Fortugno, al quale si e'
    riferito il vicesegretario dell'Udc, Tassone, Zavettieri ha portato a conoscenza della commissione elementi emersi nel corso dell'indagini, relative anche all'attentato nei suoi
    confronti del novembre 2004, riferendosi anche al massiccio passaggio di politici dal centrodestra all'attuale centrosinistra, nelle elezioni regionali del 2005 e a quelle politiche del 2006, con uno spostamento di circa cinquantamila voti. (Asca)