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    A San Luca nasce “Rosa”

    San luca sceglie di cambiare volto, e nasce Rosa, il Movimento delle Donne di San
    Luca.
    Potremmo definirlo un evento storico quello che venerdì pomeriggio ha segnato
    l’inizio di una nuova pagina di storia per  San Luca, il paese della Locride, alla
    ribalta delle cronache mondiali per i noti fatti di ndrangheta. E’ nato ROSA, un
    movimento femminile a progetto, apolitico e apartitico che mette insieme per la prima
    volta tutte le donne del paese.
    Presso il cortile della scuola media, si sono riunite  oltre 400 donne, dalle
    giovanissime alle più anziane,  tutte mosse da un forte spirito di cambiamento. Si è
    parlato di lavoro, di opportunità, di emancipazione, di voglia di dimostrare agli
    altri che San Luca è davvero un paese di persone di buona volontà. Hanno tutte più o
    meno problemi comuni, la disoccupazione, l’oblio a cui un paese senza strutture le
    condanna quotidianamente, oltre che il peso del pregiudizio comune per essere gente
    di San Luca. Il movimento nasce da un’iniziativa della Dott.ssa Rosy Canale,
    presidente dell’Associazione Culturale Malaluna, che ha già realizzato un importante
    progetto di arte nella scuola media del paese, nei giorni scorsi. La storia personale
    della Canale, ricca di riconoscimenti per le sue numerose missioni umanitarie nei
    paesi dell’Africa e del Medio Oriente, sempre nell’ambito del volontariato, non può
    che essere un ottimo biglietto da visita ai fini della direzione del movimento, sia
    per le sue riconosciute doti umane che per sue spiccate capacità organizzative. “Io
    credo che il vero seme del cambiamento siamo proprio noi donne, noi mogli e madri”-
    afferma la Canale.” Parte da noi, da tutto ciò che maternizziamo agli occhi dei
    nostri figli e all’interno delle nostre famiglie. Oggi ognuna di noi, specie in
    alcuni territori, deve riprendere in mano questo ruolo di educatrice, non solo
    all’interno delle mura domestiche, ma soprattutto nell’ambito della collettività”.
    Numerosi gli interventi previsti, a sostegno di quest’importante cammino intrapreso,
    che fa sperare bene, vista la risposta compatta delle donne del paese.
    “Il movimento nasce come unico elemento pulsante. Immaginiamo il classico coro della
    tragedia greca,  un insieme di elementi compatti che divengono unica voce, unico
    movimento. Il ritmo del coro nell’antica Grecia veniva dettato dal respiro, in questo
    caso, il nostro ritmo è dettato dalle esigenze comuni.  C’è posto per tutte, e c’è
    ascolto per ognuna. “Questo vogliamo essere. Un insieme di voci che diviene una sola
    voce”.
    “C’è tanto da fare, prima di tutto riportare la fiducia tra queste donne, tra questa
    gente, a cui troppe volte sono state promesse alternative mai realizzate. Perché, a
    volte, pare proprio che il mondo si ricordi di San Luca solo per le stragi, o durante
    il periodo elettorale.  Invertiamo la tendenza. Oggi San Luca dà segno di voler
    uscire dai soliti luoghi comuni in cui è stato cristallizzato. E’ un segno importante
    che merita un plauso, ed il giusto risalto” – conclude la Canale.  Tre i progetti  di
    prossima produzione, e sono: Una ludoteca, un consultorio, un laboratorio di
    sartoria. La ludoteca, che dovrebbe essere inaugurata nelle prossime settimane, sarà
    una struttura di accoglienza per i ragazzi, che potranno frequentare diverse
    discipline artistiche e ricreative. Dalle danze caraibiche, ai corsi di musica e
    pittura. La struttura, inizialmente autogestita, darà occupazione part time ad almeno
    sei donne di San Luca. Il sindaco, l Avv. Giuseppe Mammoliti, ha salutato con
    entusiasmo la nascita del movimento “ è importante – ha detto – che ognuno si renda
    consapevole e protagonista del cambiamento del paese e questo movimento è un passo
    verso la responsabilità. L’Amministrazione sosterrà le iniziative e i progetti che
    favoriranno la crescita dell’intera collettività.”. Anche Don Pino Strangio,
    sacerdote di San Luca, che ha partecipato personalmente all’incontro con le donne, si
    è reso disponibile al sostegno delle varie iniziative che il movimento promuove.
    Soddisfazione in Prefettura anche da parte del Dott. Giuseppe Priolo, vice Prefetto e
    coordinatore del Manifesto di Rinascita della Locride.  A fine mese, l’incontro con
    il Prefetto Musolino, a Reggio. Nell’incontro verranno presentati gli obiettivi e le
    finalità del movimento stesso, ed i primi tre progetti che “ROSA” intende realizzare
    all’interno del paese.