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    Vedova Fortugno: “Voglio i nomi dei mandanti”

    "Occorre continuare ad indagare in profondita' sul terzo livello che, evidentemente, esiste e che ho denunciato con chiarezza nei mesi scorsi. Per quanto mi riguarda l'inchiesta non e' chiusa e non lo sara' fin quando non si andra' fino in fondo, costi quello che costi. La Calabria onesta ha il diritto di sapere chi sono i mandanti dell'omicidio". Lo dichiara in un'intervista alla 'Repubblica' la vedova di Francesco Fortugno, la parlamentare Maria Grazia Lagana'. "Franco era un uomo mite – prosegue – pacato nei modi, ma anche profondamente determinato nel suo agire quotidiano. Il suo impegno sindacale, la sua militanza politica, erano un serio ostacolo al dilagare dell'affarismo e all'affermarsi del sistema politico mafioso nel mondo della sanita'. Era un ostacolo da abbattere, certo. Ed e' stato abbattuto. Io lotto per evitare che averlo abbattuto fisicamente possa essere stato un buon affare per chi lo ha fatto". "Le cosche controllano centri decisionali importanti e strategici nel settore della sanita' ma non e' corretto dire che la sanita' e' tutta nelle mani delle cosche – osserva Lagana' – Esistono operatori sanitari, funzionari, amministratori e anche uomini politici che non solo non rispondono a logiche mafiose, ma fanno per intero il loro dovere. Per questo contiamo decine di intimidazioni e aggressioni a operatori sanitari, segno che una resistenza c'e'". (Adnkronos)