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    Unione Nazionale Consumatori: class action sull’acqua

    Dall'Unione Nazionale Consumatori della Calabria riceviamo e pubblichiamo 

    L’Unione Nazionale Consumatori della Calabria unitamente al Centro di Orientamento Giuridico del consumatore, sta valutando la possibilità di ricorrere alla class action (contenuta nell’ultima legge Finanziaria) per ottenere i rimborsi dei canoni acqua ed il risarcimento danni, per impossibilità di fruizione del relativo servizio per scopi potabili, mancata erogazione della stessa ed eventuali conseguenti danni arrecati ad elettrodomestici.
    L’azione collettiva risarcitoria è uno strumento processuale che consente ad una pluralità di soggetti che intendono fare valere un diritto (siano essi consumatori o utenti di un certo servizio), di adire tramite un’associazione di consumatori che li rappresenti, l’Autorità Giudiziaria con una unica causa, i cui esiti si riflettono su tutti soggetti che hanno aderito all’iniziativa.
    A renderla possibile adesso, è una norma inserita nell'ultima Finanziaria, in vigore dal primo Gennaio 2008, anche se nei fatti per far decollare davvero il provvedimento bisognerà aspettare giugno (mese a partire del quale i tribunali potranno effettivamente accettare le domande e avviare se sarà il caso i tre gradi di giudizio).
    Si ricorda che sono legittimati ad agire in giudizio solo le associazioni  che sono adeguatamente rappresentative degli interessi collettivi che si intendono fare valere,  inoltre i consumatori ed utenti che intendono avvalersi della tutela prevista dall’articolo 140 bis del codice del consumo (azione collettiva risarcitoria), devono comunicare per iscritto all’associazione la propria adesione all’azione collettiva.
    Gli avvocati dell’Unione Nazionale Consumatori precisano che in attesa della scadenza di giugno "è doveroso attivarsi subito per predisporre tutti gli strumenti necessari", è necessario predisporre la documentazione, accertare i reali danni subiti dai consumatori, poi la parola passerà al giudice del Tribunale incaricato che dovrà valutare se esistono o meno le condizioni per accettare la causa collettiva.
    Il procedimento è complesso, per questo prima di partire con i casi che riteniamo più eclatanti preferiamo aspettare le valutazioni dell’ufficio legale dell’unione nazionale consumatori, che sta predisponendo anche la modulistica necessaria per aderire all’azione collettiva che potrà appena approntata, essere scaricata dal sito internet dell’associazione (
    www.uniconsum.it).
    Dopo il via libera della Finanziaria allo strumento dell'azione collettiva, quella dell’acqua potrebbe essere solo la prima di una serie di class action delle associazioni dei consumatori, l’ufficio legale dell’unione nazionale consumatori  Calabria, sta infatti analizzando l'idoneità e l'ammissibilità di altre possibili cause dei consumatori, riguardanti i disagi dei trasporti pubblici, (ritardi  o partenze cancellate) ivi compresi i  travagliati collegamenti Reggio-Messina, i disservizi dei gestori di telefonia, i disservizi di Poste Italiane e le numerose multe pazze contestate, ecc., restituendo così la dignità di cittadini a numerosissimi consumatori tartassati da ricorrenti e infondate richieste di pagamenti.

    Il Presidente Regionale
    Avv. Saverio Cuoco