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    Tripodi (Pdci): “Su Crea lo avevamo detto…”

    Il segretario regionale del Pdci, nonchè assessore della Giunta Loiero, Michelangelo Tripodi, prende le distanze dalla figura di Domenico Crea. Di seguito il documento diffuso dal Pdci 

    L’inchiesta della Dda di Reggio Calabria getta una luce inquietante sulla gestione della Sanità calabrese e fa emergere un sistema di intrecci politico-affaristico-mafiosi che vivono all’ombra della spesa sanitaria. Emerge un vero e proprio verminaio della Sanità calabrese che rappresenta un punto di caduta verticale delle istituzioni e della democrazia calabrese che rischia di essere definitivamente travolta nella sua immagine e credibilità.
    Noi Comunisti Italiani fin dal gennaio 2005 avevamo detto, isolati da tutti, chiaramente e pubblicamente no al passaggio del consigliere regionale Crea nel centrosinistra e alla sua candidatura nella lista della Margherita. La nostra, purtroppo, rimase una voce inascoltata e isolata e prevalse la logica del trasversalismo e del trasformismo. Quanto accaduto in queste ore conferma che avevamo visto giusto anche se, purtroppo, non abbiamo avuto la forza per far prevalere la nostra posizione.
    Oggi è necessario prendere atto, che la Margherita e il centro sinistra allora hanno commesso un grave errore, e assumere decisioni e scelte forti e indiscutibili per rispondere con determinazione alla gravità inaudita dei comportamenti criminali che l’operazione “Onorata Sanità” ha fatto emergere. Fatti criminali, è bene precisare, avvenuti nella precedente gestione di centro-destra della Regione Calabria. In questo contesto la dichiarazione rilasciata dall’on. Galati risulta incredibile visto che il consigliere regionale Domenico Crea proviene dal suo partito di cui è stato anche assessore regionale e da oltre un anno è tornato nel centrodestra, essendo diventato capogruppo alla Regione  del “Movimento per l’autonomia”, senza alcuna opposizione tanto meno da parte dell’onorevole Galati.
    Adesso è necessario che tutti i responsabili del sistema politico-mafioso che avevano messo le mani su pezzi fondamentali della sanità calabrese vengano colpiti con la massima durezza, recidendo gli intrecci affaristici e mafiosi, inoltre, occorre una risposta politica e amministrativa forte ed assolutamente straordinaria per fare piazza pulita di tutte le complicità, le connivenze, le inerzie e le inadempienze che si susseguono nel comparto sanitario.
    Il PdCI della Calabria, giudicando positivamente i primi provvedimenti assunti dalla Giunta regionale, chiede di andare avanti nell’azione di bonifica e di disboscamento con misure e provvedimenti esemplari per fermare lo scempio della Sanità calabrese.