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    Sondaggio Sindaco, le valutazioni di Nicolò

    Dal capogruppo di An in consiglio comunale, Antonio Nicolò, riceviamo e pubblichiamo 

    Un uomo di destra è il Sindaco più amato d’Italia essendo i due sindaci che lo precedono in classifica di centrosinistra.
    I cittadini di Reggio non hanno avuto dubbi nell’esprimere il 72% delle preferenze a Giuseppe Scopelliti, raccogliendo un 2% in più rispetto alle ultime consultazioni elettorali.
    Chi aveva qualche dubbio sul consenso personale di Scopelliti è servito, ha dimostrazione che quello che contano sono i fatti: res ipsa loquitur avrebbero detto i latini.
    Ma quest’ultimo sondaggio và letto anche dalla parte del cittadino: a Reggio vi sono molte persone che credono nel cambiamento e in chi incarna questo cambiamento.
    A nulla possono servire gli atti intimidatori (ultimo al capo di gabinetto Zoccali) nei confronti di questa Amministrazione, le strumentalizzazioni per le scelte operate dal Sindaco Sciopelliti o i “mille ostacoli” che vengono messi in atto per frenare la crescita di questa città: si va avanti lo stesso.
    Si va avanti perché a capo di questa Amministrazione c’è un uomo che sa che i bisogni dei cittadini vengono prima degli interessi di parte.
    Si va avanti perché un Sindaco giovane ama il cambiamento e lo sa interpretare.
    Si va avanti per la caparbietà, il coraggio e la determinazione di un Sindaco che non retrocede di un passo  dopo le scelte operate perché cosciente che quelle scelte “servono” alla città se si vuole definitivamente uscire dal buio e dall’isolamento.
    Si và avanti perché Scopelliti ha portato l’entusiasmo e la voglia di credere che il cambiamento è possibile.
    Si va avanti perché Reggio piano piano si è svegliata dal suo torpore  grazie all’”homo novus” incarnato cosi bene da Giuseppe Scopelliti.
    Si và avanti perché vengono “accuratamente” evitate le scaramucce della bassa politica (alle quali purtroppo a volte si è trascinati) per dare spazio alla “politica del fare”: chi non lo capisce è in malafede o cieco o entrambe le cose.
    Si va avanti perché si combatte una cultura che vuole costringerci a rimanere prigionieri nel “recinto dei dinosauri”
    Si và avanti perché il segreto del successo del Sindaco Scopelliti è legato alla sua capacità di proporsi come soggetto attivo in un processo di modernizzazione politico-sociale restando fedele ai suoi valori , alla sua storia, alle sue scelte di campo.
    E’ praticamente un tradizionalista-illuminato (non è un ossimoro!)
    Si va avanti per la grande ambizione di una trasformazione del modo di fare politica che implica il coinvolgimento del cittadino.
    Si và avanti perché si è capito (ed in tal senso si opera) che la vittoria politica si coglie non nelle urne ma nella società civile tra la gente.
    Si va avanti perché l’ iniziativa culturale e sociale assume la rilevanza di una sfida politica: una nuova idea di città e di modernizzazione.
    Si và avanti perché c’è gente che è stanca di lagnarsi e di ripetere all’infinito sempre le stesse cose e dunque si adopera per migliorare le condizioni di vita di questa città, consapevoli che la strada che si è intrapresa è dura e piena di ostacoli.
    Ma come diceva Macchiavelli è meglio fare e poi pentirsi che non fare e poi pentirsi ugualmente.
    Tutto questo il nostro Sindaco lo ha pienamente capito e metabolizzato e,  pertanto potete star pur certi che non si arretrerà di un solo millimetro ma si andrà avanti.
    Si và avanti, naturalmente con il consenso che i cittadini hanno dimostrato in passato e che continuano a dimostrare ancora oggi.
    Antonio Nicolò – Capogruppo di Alleanza Nazionale.