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    Sanità: Loiero alla sbarra, ma il pm non sarà De Magistris

    de_magistrisNon sara' Luigi De Magistris il pm dell'udienza preliminare di domani a carico del presidente della Regione Calabria, Agazio Loiero, e di altre sette persone per decidere sulla richiesta di rinvio a giudizio nell'ambito di un'inchiesta su presunti illeciti nel settore della sanita'. Pm d'udienza, dopo che Luigi De Magistris – titolare dell'inchiesta che ha portato alla richiesta di rinvio a giudizio e che ha preso un mese di ferie – sara' infatti Salvatore Curcio, che e' anche titolare dell'indagine Poseidone


    revocata allo stesso De Magistris dal procuratore della Repubblica, Mariano Lombardi. Le altre persone per le quali e' stato chiesto il rinvio a giudizio sono Francesco De Salvia, rappresentante per le vendite dell'Ital Tbs; Giuseppe Giusto, dipendente della stessa societa'; Alessandro Firpo, responsabile marketing; Mario Iacono, dirigente dell'Ital Tbs; Riccardo Fatarella, ex direttore generale dell'Azienda ospedaliera Pugliese-Ciaccio di Catanzaro; Domenico Vincenzo Scuteri, ex direttore amministrativo dell'azienda Pugliese-Ciaccio, e Luigi Antonio Macri', componente della commissione di gara presso l'Asl 11 di Reggio Calabria. L'accusa nei confronti di tutti gli indagati e' associazione per delinquere finalizzata alla truffa ed alla turbativa d'asta. Il rinvio a giudizio e' stato chiesto anche per il capo di gabinetto del presidente Loiero, Michele Lanzo, indagato nella qualita' di ex commissario dell'Azienda sanitaria di Crotone. Secondo l'accusa ci sarebbero stati presunti illeciti nell'affidamento di alcuni appalti nel settore della sanita' alla societa' Ital Tbs riguardanti le aziende sanitarie di Catanzaro, Crotone, Reggio Calabria e Locri e l'Azienda ospedaliera di Catanzaro. (Ansa)