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    Reggio, le performance degli alluni del Conservatorio nell’ambito di mostra Callas

    Sono state avviate con successo nella Sala Teatro di Villa Genoese Zerbi, le performance artistiche degli allievi del Conservatorio Musicale “Francesco Cilea”, promosse dall’amministrazione comunale di Reggio Calabria nell’ambito della Mostra Internazionale “Incanto” in ricordo della divina Maria Callas.
    Domenica sera 27 gennaio scorso, si sono esibiti gli allievi di canto, chitarra e violino che hanno eseguito musiche di Paganini, Villa Lobos, Musarra, Carulli e De Falla. Le performance  proseguiranno da giovedì 31 gennaio fino a domenica 3 febbraio, con l’esibizione degli allievi dei corsi di pianoforte, oboe e violino, e del corso di canto. “E’ molto importante investire nei giovani che si impegnano nell’arte”, ha dichiarato in proposito il presidente del Conservatorio Francesco Palumbo, per il quale “è un concreto segnale di attenzione l’invito rivoltoci dal Comune a collaborare per rendere più suggestiva la mostra omaggio alla soprano Maria Callas”.
    “Con le performance dei giovani talenti reggini la Mostra “Incanto” si riempie di ulteriori significati innovativi e di crescita culturale, e si trasforma in evento di eccellenza creativa – commenta l’assessore ai Grandi Eventi del Comune, Antonella Freno –. “Ancora una volta viene dimostrata l’esigenza della città di dialogare all’interno e all’esterno, di rilanciare le proprie idealità e risorse intellettuali, di confrontarsi sul piano dei contenuti più innovativi nel vasto panorama culturale italiano e europeo. In linea – dichiara ancora Antonella Freno – con le indicazioni programmatiche del sindaco Giuseppe Scopelliti di contribuire allo sviluppo sociale del nostro territorio, promuovendo eventi di respiro internazionale con un’attenzione marcata agli aspetti più significativi della cultura, della storia della cultura internazionale”.
    E’ positivo intanto, il bilancio dei visitatori della Mostra affascinati dal magico percorso di ricordi sulla straordinaria carriera artistica della Callas, numerosi amanti della musica e gente comune, diverse migliaia gli studenti delle scuole medie e superiori della città e della provincia. Domenica sera, guidati dalla professoressa Teresa Polimeni, sono stati in visita i giovani redattori de “La Fenice”, il giornalino scolastico dell’istituto magistrale “Gulli” della città di Reggio diretto dal preside Nicola Catalano.
    Numerosi i soci dei club service e delle associazioni culturali, i rappresentanti delle circoscrizioni amministrative di Reggio.  Decine e decine inoltre, le prenotazioni a visitare l’esposizione sulla carriera artistica e la vita della Callas che chiuderà i battenti domenica 3 febbraio 2008 prossimo.
    Ed è ricco di entusiastiche e commosse dediche, diverse in lingua inglese, francese, greco, il Libro d’Oro dei visitatori della suggestiva Villa Genoese Zerbi, un edificio in stile  quattrocento veneziano collocato sul Lungomare che, trasformato in “teatro museo”,  espone oltre 600 oggetti tra costumi e gioielli di scena, abiti personali, carteggi, spartiti e locandine dei concerti tenuti in tutto il mondo, appartenuti alla divina della lirica per eccellenza.
    “Incanto, emozione, passione: una splendida mostra all’interno di una cornice meravigliosa”: Così commenta, con entusiasmo e slancio, un visitatore.  “Una mostra molto affascinante in un luogo incantevole”, è un’altra annotazione. “Il mare … lo Stretto … Maria Callas … Non c’è bisogno di dire altro! ” scrive in spagnolo una giovane, Ilaria ’89, all’uscita da Villa Genoese Zerbi.  “Una voce celestiale, una carriera ed una vita unici nel loro genere”; “Una vita da leggenda, in questa mostra ho vissuto un momento magico”, sono altri commenti.
    Altri commenti sono rivolti alla città che ospita l’evento della Mostra: “Reggio si affaccia sul mondo”; “Reggio ancora una volta incanta”; “Con l’auspicio che Reggio Calabria si rivesta più spesso di questo splendori”; “Altre iniziative come la Mostra sulla Callas daranno nuova luce alla nostra città”. Infine, “congratulazioni al regista della mostra” annota un visitatore che giudica l’esposizione “completa” per aver saputo  ambientare tanti particolari momenti di vita di Maria Callas, dai trionfali passaggi sulle scene alla sua vita privata, al fascino del suo essere donna, un Mito ancora attuale.