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    Radioamatori: interrogazione di Barillà al Sindaco

    Di seguito il testo dell'interrogazione rivolta al Sindaco da parte del consigliere Nuccio Barillà sulla vicanda-ARI 

    INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA AL SINDACO DI REGGIO CALABRIA

    Il sottoscritto consigliere comunale dell’Unione, Nuccio Barillà,

    PREMESSO CHE:

    L’ARI, gloriosa Associazione Radioamatori Italiani – il cui primo presidente onorario fu Guglielmo Marconi, nata 80 anni fa e riconosciuta come Ente Morale con DPR 10 gennaio 1950, n° 368  – opera anche nella città di Reggio Calabria, da oltre 45 anni, ed ha sempre avuto, da Istituzioni e Cittadinanza, giusto apprezzamento e riconoscimento per lo scopo sociale e l’attività svolta dai propri operatori;

    tale attività si è sviluppata nel servizio di volontariato, costante e spesso determinante, soprattutto in momenti di emergenza, attraverso efficaci sistemi di comunicazione complementari e spesso alternativi a quelli dello Stato;

    RILEVATO CHE

    il Dipartimento di Protezione Civile Nazionale,quale riconoscimento di esperienza e capacità operativa, ha affidato alla sezione ARI di Reggio Calabria il prestigioso ruolo di “capomaglia  per il Sud d’Italia” nel Piano Nazionale di Protezione Civile;

    CONSIDERATO CHE

    analogamente a quanto avviene negli altri capoluoghi di provincia italiani, l’Amministrazione Comunale – a partire dal 1975 e per 25 anni – ha assegnato, nella forma del  comodato d’uso gratuito,  alla sezione reggina dell’ARI un locale  per lo svolgimento della propria attività (ubicato presso  il Mercato Coperto);

    tale concessione è stata però improvvisamente ed inaspettatamente revocata dalla Sua Amministrazione, nell’ottobre 2001, per la dichiarata necessità di utilizzo diverso dei locali, con l’impegno contestuale di mettere, entro tempi brevi,  a disposizione dei radioamatori reggini un’altra struttura da destinare allo scopo;

    a seguito di insistite richieste dell’ARI per ottenere la “sede promessa”, mediante la delibera di Giunta Municipale n° 159 del 30 aprile 2002, è stata assegnata in uso all’ Associazione Radioamatori, in coabitazione con altre Associazioni, una struttura facente parte dei beni confiscati, in località San Cristofaro, presso il residence “la Magnolia”;

    che, successivamente (23 agosto 2002) è stato predisposto presso l’Ufficio Contratti del Comune, il relativo contratto di comodato d’uso;

    CONSTATATO CHE

    a tutt’oggi, la delibera di cui sopra non ha avuto alcuna concretizzazione né, in alternativa, è stata individuata una soluzione diversa;

    a causa della mancanza di uno spazio da destinare all’esercizio della propria attività, la sezione reggina dell’ARI è impossibilitata a gestire parte fondamentale del programma d’istituto, quale la preparazione agli esami ministeriali per radioamatori, i corsi di formazione preparatori per l’attività di protezione civile nonché di aggiornamento ai propri associati;
    in conseguenza di ciò, è messa in serio pericolo la conferma dell’assegnazione alla città di Reggio Calabria della qualifica prestigiosa di “capomaglia” e che, di rimbalzo, rischia seriamente di essere dirottato in altra città il previsto Convegno Nazionale rivolto alla rete del Sud Italia, che si avvale della partnership del Dipartimento Nazionale Protezione Civile, del Ministero dell’Interno e delle Prefetture di tutte le città meridionali;

    RICORDATE E RICHIAMATE

    Le innumerevoli sollecitazioni finalizzate all’assegnazione dei locali  – rivolte con scansione temporale costante a Lei e alla Sua Amministrazione –a partire da quelle autorevolissime dell’ormai ex Prefetto, Luigi De Sena, e del Presidente Nazionale ARI, commendatore Giovanni Romeo;

    le ripetute sollecitazioni prodotte dal sottoscritto, attraverso il  Capo di Gabinetto, avv.Franco Zoccali, a cui hanno fatto riscontro solo vacue assicurazioni;

    Tutto ciò premesso,

    IL SOTTOSCRITTO CONSIGLIERE CHIEDE DI SAPERE

    se vi sia stato un cambiamento di orientamento da parte dell’Amministrazione Comunale e, nell’auspicato caso contrario, quali siano le ragioni che impediscono di dare pratica consequenzialità alla giusta e coerente decisione di garantire una struttura adeguata ai radioamatori reggini;

    se non ritenga, alla luce delle considerazioni in premessa, di dover dare priorità al problema, ponendo fine alle condizioni di disagio in cui l’AFI di Reggio Calabria è costretta ad operare e mettendo l’Associazione di volontariato nella condizione di esercitare più dignitosamente l’attività, di grande valore sociale, a partire dall’ubicazione del relativo laboratorio tecnico;

    se, in tale contesto, non ritenga di dover valutare opportunamente la possibilità di individuare e proporre una ubicazione più adeguata rispetto a quella inizialmente prevista di tale struttura, tenendo anche in debito conto la specificità del servizio dell’Associazione Radioamatori che, per essere efficace ed efficiente, ha bisogno della completa disponibilità dei locali (compreso il terrazzo dove andrà installata l’antenna), senza vincoli d’orario e senza condizionamenti di carattere “condominiale”;

    se non ritenga, infine, che la coincidenza con il centenario del terremoto del 1908 non rappresenti uno stimolo in più in quanto darebbe – sia all’assegnazione della sede sia al sostegno, in varie forme, dell’attività messa in programma per la nostra città dall’ARI nazionale e locale – accanto al valore specifico, un significato più generale di investimento culturale e di volontà amministrativa.

                           Cordiali Saluti