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    Querelle-Gambarie, interviene Morisani

    “Come nella migliore tradizione, l’attenzione sul territorio si accentua in occasione di situazioni che ne manifestano una criticità; in questi giorni si è discusso di Gambarie, sollevando attenzioni su una serie di considerazioni che, già note agli occhi di tutti, hanno evidenziato come il nostro centro montano sia immobilizzato nonostante gli investimenti che in questi anni avrebbero dovuto far intravedere ben altre potenzialità”. Questo il commento del consigliere comunale, nonché presidente della Commissione Assetto del Territorio a Palazzo San Giorgio, Pasquale Morisani, in merito alla situazione del potenziale turistico del più importante centro montano della provincia reggina.
    “Anche per Gambarie crediamo – prosegue Morisani – che sia necessario un impegno concreto fondato su diversi elementi: fondamentale il ruolo degli Enti locali, per pensare ad un contesto che viene strutturato su un disegno strategico che riguardi intere aree, quali distretti territoriali e sociali pensati in chiave di sviluppo economico-produttivo, dove si prevedono opere e risorse da investire anche per caratterizzare la vocazione e l’identità sociale del territorio. In questa direzione si muovono scelte politiche e di governo che, negli ultimi, anni, hanno segnato gli sforzi dell’amministrazione comunale e che hanno cercato di caratterizzarsi anche per il rapporto tra scelte progettuali e configurazione naturale del territorio”.
    “Questa volontà  – ribadisce il presidente – può essere impegnata anche sulla valorizzazione delle aree pedemontane e montane, che rappresentano per Reggio non più una periferia dimenticata, ma il corollario di una geografia che si caratterizza per questo magnifico incontro tra il mare e le località montane, unite da un’area  che và inserita in un contesto ambientale integrato. Un territorio, dunque, che deve guardare alla montagna come ad un valore aggiunto, come un polo di attrazione da sviluppare, certamente in sinergia con gli altri Comuni montani e la Provincia, per rientrare a pieno titolo nello sviluppo per un’industria turistica reggina”.
    Sulle finalità dell’incontro svolto nei giorni scorsi in Prefettura, Morisani precisa che: “Un tavolo, dunque, che lavori ad un modello di sviluppo, che può attingere a fondi regionali o comunitari e che preveda investimenti e risorse a favore del turismo invernale o rurale, collegando anche i percorsi montani al flusso di visitatori che Reggio deve attrarre per la sua centralità mediterranea”.
    “Risulterebbe opportuno – aggiunge – aprire una riflessione sull’idea di un territorio che deve guardare alla sua configurazione naturale anche in chiave di integrazione socio-economica, supportata ed inserita nella progettazione del Piano Strutturale Comunale quale strumento tecnico e di governo del territorio a cui la Commissione consiliare e l’Assessorato all’urbanistica stanno lavorando. Tale idea, considerata sia come riqualificazione del territorio che come prospettiva di sviluppo,  rientra negli intendimenti dell’Ente municipale considerato che parte dell’area montana, dalla zona collinare della Città sino a “Tre Aie”, rientra nel territorio reggino. Proprio in considerazione di ciò, gli interventi che l’amministrazione Scopelliti ha già programmato per la realizzazione di grandi opere che devono collegare la Città da Vito-Gallico alla zona pedemontana, segnano un riscontro fattivo, atteso che il rapporto tra diverse e vaste zone geografiche deve essere supportato con la realizzazione di arterie stradali che ne agevolano la correlazione”.
    “Naturalmente – conclude il consigliere comunale – perchè possa configurarsi un progetto organico che, dopo decenni di staticità,  coinvolga lo sviluppo e la valorizzazione dell’intera area aspromontana, risulta necessaria la sintesi di un impegno che deve trovare il coinvolgimento in qualità di protagonisti attivi, oltre al Comune di Reggio Calabria, anche altri soggetti istituzionali: in questa direzione risulta prezioso, appunto, il tavolo di lavoro riunito dal Prefetto quale momento di sintesi tra diverse Istituzioni che devono condividere un progetto rilevante e di grande interesse”. 
    (ROTO SAN GIORGIO)