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    “Onorata sanità“, il ruolo della “borghesia mafiosa”

    Nel corso degli anni si e' creata una '''borghesia mafiosa', totalmente asservita agli interessi delle cosche''. Una zona grigia dalla quale i sodalizi criminali, ''che l'hanno creata e la gestiscono a proprio piacimento, traggono linfa vitale in termini di arricchimento illecito''. A rilevarlo sono i pm della Dda di Reggio Calabria che hanno coordinato l'inchiesta che ha portato a 18 arresti per intrecci mafia-politica nel settore della sanita' in Calabria. I pm antimafia reggini, ricordano come le inchieste ''Armonia'' e ''Panta Rei'', alla fine degli anni '90, ''hanno dimostrato da un lato l'interesse delle cosche mafiose, in particolar modo di quella dei Morabito di Africo, alla collocazione di un uomo di fiducia nelle istituzioni per il perseguimento dei propri interessi, dall'altro la focalizzazione dell'interesse da parte degli esponenti dello stesso gruppo nel mondo della sanita', alla luce anche della strumentalizzazione a propri fini proprio della facolta' di medicina dell'Universita' di Messina'' cosi' come emerso in altre inchieste. Il ruolo di referente, proseguono i pm, ''avrebbe potuto essere svolto da personaggi politici gia' 'sperimentati', di assoluta fiducia, il cui apporto avrebbe permesso di acquisire posti di comando, intendendosi con questo il successivo appannaggio da parte di elementi comunque legati ai potentati mafiosi dei piu' svariati incarichi: da quelli dirigenziali quali 'presidenze', 'commissioni', 'direzioni di Asl' e di altri enti, volano per il successivo accaparramento delle risorse economiche pubbliche, soprattutto mediante l'inserimento negli appalti di servizio e fornitura, sino a quelli piu' bassi di mera conquista da parte di terzi, amici e familiari, del tanto agognato 'posto pubblico', quest'ultimo distribuito 'a pioggia' agli amici ed agli 'amici degli amici', per consolidare il proprio potere attraverso l'asservimento della popolazione, messa in condizione di ritenere che l'unico modo di lavorare o comunque garantirsi un guadagno sia quello di continuare ad essere vicini a chi 'conta' o comunque di appoggiare certi personaggi''. E' da tutto cio', affermano i pm, e' derivata la creazione della ''borghesia mafiosa'' grazie alla quale le cosche ''traggono linfa vitale in termini di arricchimento illecito mediante l'accaparramento di denaro pubblico ed anche di consenso popolare, in assoluta contrapposizione a quello dello Stato''. (ANSA).